venerdì 14 dicembre 2012

Morte di Stefano Cucchi, perizia della Corte d’Assise: medici responsabili



da: La Stampa

“Cucchi morì per malnutrizione”
“I medici ne hanno causato il decesso”
La perizia della Corte d’assise: «ucciso da una sindrome sostenuta dalla mancanza (o grande carenza)
di alimenti e liquidi».

Stefano Cucchi morì per grave carenza di cibo e liquidi. Questa la conclusione dei periti incaricati dalla III Corte d’assise di Roma di accertare le cause della morte del geometra, morto una settimana dopo il suo arresto nel reparto detenuti dell’ospedale Pertini. Secondo i periti, «I medici del reparto di medicina protetta dell’ospedale Pertini, non trattando il paziente in maniera adeguata, ne hanno determinato il decesso».  

La perizia redatta dal gruppo di lavoro dell’Istituto Labanof di Milano è stata depositata oggi, una settimana prima della prossima udienza del processo che vede imputati sei medici, tre infermieri e tre agenti della polizia penitenziaria. «In definitiva -si legge nella perizia- la causa della morte, per univoco convergere e dei dati anamnestico-clinici e delle risultanze anatomopatologiche, va identificata in una sindrome da inanizione». «Con il termine di morte per inanizione - scrivono i periti - si indica una sindrome sostenuta da mancanza (o grande carenza) di alimenti e liquidi».  

I periti nelle conclusioni dei loro accertamenti sulla causa della morte di Stefano Cucchi spiegano che «il quadro traumatico osservato si accorda sia con un’aggressione, sia con una caduta accidentale, né vi sono elementi che facciano propendere per l’una piuttosto che per l’altra dinamica lesiva».  

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