mercoledì 9 novembre 2011

Francesco Guccini: Auschwitz

Son morto, con altri cento
son morto, che ero bambino
passato, per il camino
e adesso
sono nel vento
e adesso
sono contento.

Ad Auschwitz c’era le neve
il fumo, saliva lento
nel freddo, giorno d’inverno
e adesso
sono nel vento
e adesso
sono nel vento

Ad Auschwitz tante persone
ma un solo grande silenzio
è strano
non riesco ancora, a sorridere qui nel vento
a sorridere
qui nel vento.

Io chiedo come può l’uomo
uccidere un suo fratello
eppure, siamo a milioni
in polvere, qui nel vento
in polvere, qui nel vento

Ma ancora tuona il cannone
e ancora non è contento
pensando alla bestia umana
e ancora, ci porta il vento
e ancora, ci porta il vento

Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare
a vivere, senza ammazzare
e il vento si poserà
e il vento si poserà.

Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare
a vivere, senza ammazzare
e il vento si poserà
e il vento si poserà.

E il vento si poserà.

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