mercoledì 9 novembre 2011

Io e...come scelgo i libri


Sono in libreria. Mi aggiro con calma. Mi guardo intorno per capire come sono suddivisi i libri. Approvo. Arriccio il naso.
I libri li scelgo, normalmente, in due modi. Mi interessa un libro specifico, per l’autore o l’argomento. Più frequentemente, non ho un’idea precisa di ciò che voglio comprare. Quindi mi aggiro nei miei settori preferiti: saggi e gialli, sono attirata da un titolo, leggo la quarta di copertina (il retro), poi do un’occhiata alla seconda e terza di copertina (facciata destra e sinistra dell’interno copertina). Se il libro fino a questo momento ha superato il mio test, arrivo all’incipit, cioè alla prima pagina. Se mi piace, apro una pagina a caso e leggo qualche riga. Se ho dei dubbi in merito al contenuto o allo stile dello scrittore continuo aprendo una pagina a caso e leggendo qualche riga.
Se tutto questo incontra i miei gusti e interessi, lo compro.

Questo “rituale” vale per saggi, gialli, romanzi. Ci sono però dei settori della libreria che non attirano la mia attenzione. Luoghi assolutamente non frequentati, corridoi, scaffali ignorati. Raramente, mi ci imbatto- Sì, butto un occhio, faccio un lieve sorrisino ironico e passo oltre.
Mi capita per alcuni libri di economia e psicologia/piscanalisi. Avete presente quei titoli: “Come essere un manager di successo”, “Come avere un rapporto di coppia felice”. Cagate megalattiche.
Ho letto libri di economia e anche alcuni di psicologia/psicanalisi. Ma si trattava di autori classici nel loro genere, che propongono teorie e osservazioni che suscitano interesse, che non si possono ignorare. Trovo invece che vi sia un’inflazione di autoruncoli che non si capisce a quale titolo e in base a quale esperienza di vita possano spiegarci come avere successo e felicità. E non hanno mai magari letto “Avere o Essere” di Erich Fromm.

Mi sono trovata, in una delle recenti incursioni in libreria, a percorrere distrattamente e velocemente il settore psicanalisi. Non devo essere stata molto rapida nel mio incedere e il mio occhio è capitato su un titolo “Meglio sole”. Mi ha attirato, ma ho subito pensato: saranno le solite stronzate sulle donne.
Ho letto la quarta di copertina per sapere chi fosse l’autrice, ho letto la seconda e la terza di copertina e già il tempo di permanenza su quel libro era di gran lunga superiore al tempo medio che riservo a quel genere di libri. Ho aperto una pagina a caso e ho letto un paio di frasi che mi hanno folgorato. E io che pensavo di essere l’unica a credere in questi concetti. Ho dato un’occhiata ad altre pagine e ho deciso: era un libro decisamente diverso dalla media del genere in circolazione.
Lo compro.
Non avrei potuto fare scelta migliore. L’ho divorato. Un libro splendido che tratta di noi senza banalità, conformismi, cagate psicanalitiche, ma che mostra di conoscere il nostro modo di sentire, di essere, come singole persone e nei nostri rapporti con l’altro sesso.

“Meglio sole” di Ivana Castoldi è un libro che, a mio parere, dovrebbero leggere donne e ragazze.
Le frasi che mi hanno colpito sono queste:
“La solitudine è una condizione interiore, una particolare modalità di rapporto con se stessi e con gli altri, che può diventare una condizione di vita da single oppure no, come nella maggior parte dei casi”.
“Si può essere felicemente soli anche godendo della compagnia delle persone che camminano al nostro fianco, lungo il percorso della vita”.
“L’autonomia personale (che sia questa la faccia luminosa della solitudine?) si può perfettamente conciliare sia con la vita da single che con la vita di coppia o di comunità”.

Sono concetti, che con parole neanche troppo diverse, esprimevo ad una mia amica dopo aver ascoltato le sue confidenze in merito al rapporto di coppia. Una donna sposata e con figli eppure sola. Con una solitudine che neppure la vita da single, che avrebbe in seguito scelto, le avrebbe dato. Non c’è delusione, sofferenza più profonda e difficile da allontanare che essere “sole in compagnia”.
Ho pensato di regalare a lei questo libro. Ma, soprattutto, me lo sono regalato.

Leggetelo. Non vi deluderà. E’ scritto in modo semplice, lineare. Chiaro. E non prolisso. 
Vi farà riflettere, vi troverete, vi riconoscerete o vi troverete donne, amiche che conoscete. Sottraete un po’ di tempo alla televisione; anche ad internet e voletevi bene con un libro che mostra di conoscerci e di apprezzarci.

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