mercoledì 9 novembre 2011

I miei miti: musica, Stevie Wonder


Steveland Judkins Morris, nasce a Saginaw nel Michigan, il 13 maggio del 1950 e diventa cieco dopo pochi giorni di vita a causa di un eccesso di ossigeno nell’incubratrice.

Dimostra subito, da ragazzino, il suo talento musicale. Inizia, come molti, cantando nel coro della chiesa e a soli nove anni suona pianoforte, batteria e armonica. Già nel 1961, cioè a undici anni, firma il suo primo contratto con la Motown e diventa “Little Stevie Wonder”. Il suo primo album è un tributo al suo mito Ray Charles.

Nella musica traspone le sue attitudine da multistrumentista. Il suo talento cresce e il genere musicale spazia dalle ballate al genere soul, rhythm and blus, fino ad arrivare al pop e al funck. Un artisto nero che sa conciliare talento, preparazione e senso commerciale e che ha mantenuto negli anni un livello elevato, con qualche piccola caduta creativa ma che comunque è riuscito ad imporre uno stile riconoscibile nella black music.

Gli album “Music Of My Mind”, “Innervisions” e “Songs In The Key Of Life” sono pietre miliari della musica black, la massima espressione del talento di Stevie Wonder. Una musica mai datata.
Una musica che amo particolarmente, perchè il risultato di una combinazione di suoni e sfumutare che sanno produrre in pochi e che rende Stevie Wonder uno dei miei miti musicali.  

Nessun commento:

Posta un commento