Tratto dal libro “Anna sconosciuta” di Luca
Magnani e Matilde Hochkofler
«Devo
confessare che davanti a questo primo foglio che dà inizio alla storia della
mia vita, resto alquanto perplessa. Forse scrivere è meno facile di quello che
sembra. Ci proverò. E per non venire meno a quello che è stato il principio
della mia vita, non dirò bugie, quello che racconto è la verità. Non ho avuto
in quello che ho fatto in vita mia che due ambizioni: essere pulita moralmente,
e dire sempre la verità. Ma la verità è stata un lusso, procurandomi non poche
noie e la fama di donna dal carattere impossibile. Devo anche dire che questo
non mi ha molto impressionata, non solo dal giorno in cui ero qualcuno, ma
sempre. Sono sempre stata vera, non ho mai fatto il minimo sforzo per sembrare
un’altra. Le bestie vivono secondo natura e non sbagliano quasi mai. Ho
trasportato questa teoria nel campo degli uomini. Anche questa è la verità, non
ho mai avuto ambizioni di nessun genere, non sono mai stata invidiosa né del
successo, né delle ricchezze altrui. Ho sempre camminato nella vita per sentire
in me la gioia di una continua metamorfosi, di un continuo studio di quello che
era il mio lavoro e, oserei dire, di un continuo perfezionamento della donna
che era in me. Ma la donna, quella che nessuno, dico nessuno, conosce non è mai
cambiata, mai! Piena di difetti, tanti, ma piena di timori, piena di
smarrimenti, gli stessi che ho oggi dopo che una dura, durissima vita, li avevo
a dieci anni. E questo trauma è la cosa che amo più in me. Le stesse violenze,
le stesse reazioni per una disillusione o per una commozione. E’ strano che
mentre come attrice è stato un continuo osservarmi, nella vita non ho fatto
niente di tutto questo. Solo che, come donna, ho pagato tanto! Ma non me ne
pento. La vita val la pena di essere vissuta in qualunque maniera, felici o no.
Non si può riuscire in tutto. Ho cercato di fare amare la verità al pubblico
col mio lavoro, ma mi è stato più difficile farla amare come donna, anzi devo
dire che in questo ho avuto un vero insuccesso. E’ nella vita che bisogna saper
recitare, me ne sono accorta tardi, altrimenti gli altri ti guardano come una
pazza, ma io non ho mai saputo recitare, ho sempre vissuto anche quando
lavoravo».
Nessun commento:
Posta un commento