mercoledì 9 novembre 2011

7 marzo 1908: nasce Anna Magnani


Tratto dal libro “Anna sconosciuta” di Luca Magnani e Matilde Hochkofler

«Devo confessare che davanti a questo primo foglio che dà inizio alla storia della mia vita, resto alquanto perplessa. Forse scrivere è meno facile di quello che sembra. Ci proverò. E per non venire meno a quello che è stato il principio della mia vita, non dirò bugie, quello che racconto è la verità. Non ho avuto in quello che ho fatto in vita mia che due ambizioni: essere pulita moralmente, e dire sempre la verità. Ma la verità è stata un lusso, procurandomi non poche noie e la fama di donna dal carattere impossibile. Devo anche dire che questo non mi ha molto impressionata, non solo dal giorno in cui ero qualcuno, ma sempre. Sono sempre stata vera, non ho mai fatto il minimo sforzo per sembrare un’altra. Le bestie vivono secondo natura e non sbagliano quasi mai. Ho trasportato questa teoria nel campo degli uomini. Anche questa è la verità, non ho mai avuto ambizioni di nessun genere, non sono mai stata invidiosa né del successo, né delle ricchezze altrui. Ho sempre camminato nella vita per sentire in me la gioia di una continua metamorfosi, di un continuo studio di quello che era il mio lavoro e, oserei dire, di un continuo perfezionamento della donna che era in me. Ma la donna, quella che nessuno, dico nessuno, conosce non è mai cambiata, mai! Piena di difetti, tanti, ma piena di timori, piena di smarrimenti, gli stessi che ho oggi dopo che una dura, durissima vita, li avevo a dieci anni. E questo trauma è la cosa che amo più in me. Le stesse violenze, le stesse reazioni per una disillusione o per una commozione. E’ strano che mentre come attrice è stato un continuo osservarmi, nella vita non ho fatto niente di tutto questo. Solo che, come donna, ho pagato tanto! Ma non me ne pento. La vita val la pena di essere vissuta in qualunque maniera, felici o no. Non si può riuscire in tutto. Ho cercato di fare amare la verità al pubblico col mio lavoro, ma mi è stato più difficile farla amare come donna, anzi devo dire che in questo ho avuto un vero insuccesso. E’ nella vita che bisogna saper recitare, me ne sono accorta tardi, altrimenti gli altri ti guardano come una pazza, ma io non ho mai saputo recitare, ho sempre vissuto anche quando lavoravo». 

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