Il 15 aprile del 1967, quarant’anni
fa, moriva Totò. Un’Artista sottovalutato in vita e diventato
un genio da morto. I suoi film, le sue apparizioni televisive, memorabile
quella a “Studio Uno” con l’eccellente spalla Mario Castellani nella scenetta
“ma chi sono io: Pasquale!”, sono immortali. Senza tempo. Mai usurati. Sempre
in grado di farci compagnia, sorridere, ma anche mostrarci le sfumature amare
della vita.
La sua risposta al comandante tedesco
che gli diceva che aveva carta bianca: “e allora ci si pulisca il
culo” è una delle battute migliori, liberatorie e mitiche che mai
si siano sentite al cinema.
Nel post
successivo, lascio spazio a Franca Faldini, compagna di Totò, che insieme
a Goffredo Fofi scrisse molti anni un bellissimo libro:“Totò, l’uomo e la maschera”. Libro
che conservo gelosamente, con le sue pagine ingiallite, nella mia
biblioteca.
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