mercoledì 9 novembre 2011

I miei miti: cinema, Totò


Il 15 aprile del 1967, quarant’anni fa, moriva Totò. Un’Artista sottovalutato in vita e diventato un genio da morto. I suoi film, le sue apparizioni televisive, memorabile quella a “Studio Uno” con l’eccellente spalla Mario Castellani nella scenetta “ma chi sono io: Pasquale!”, sono immortali. Senza tempo. Mai usurati. Sempre in grado di farci compagnia, sorridere, ma anche mostrarci le sfumature amare della vita.
La sua risposta al comandante tedesco che gli diceva che aveva carta bianca: “e allora ci si pulisca il culo” è una delle battute migliori, liberatorie e mitiche che mai si siano sentite al cinema.
Nel post successivo, lascio spazio a Franca Faldini, compagna di Totò, che insieme a Goffredo Fofi scrisse molti anni un bellissimo libro:“Totò, l’uomo e la maschera”. Libro che conservo gelosamente, con le sue pagine ingiallite, nella mia biblioteca. 

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