mercoledì 9 novembre 2011

I miei miti: attori


C'è una parola che a volte si usa a sproposito: MITO. Oppure la si usa per definire qualcuno o qualcosa che inaspettatamente ci ha colpito in maniera forte. E' una parola che possiamo applicare a persone, eventi, di qualsiasi tipo. Miti sacri e profani. Se la colloco per un attimo nel suo più consueto significato e penso a qualcosa di prosaico, ho in mente due miti. Due miti cinematografici.
Numerevoli sono gli attori bravi, bravissimi. Ma nessuno, seppure bravo riesce a trasmettermi quello che mi hanno trasmesso Marlon Brando e Anna Magnani.

Marlon Brando
Magnetismo e sensualità. Intensità in ogni sguardo, gesto, parola. Non aveva bisogno di registi. Era perfetto regista di se stesso. Dove non arrivava la sceneggiatura, arrivava lui. Uno che è riuscito a farmi sembrare un film anche Desireè. Ho visto e rivisto non so quante volte "Fronte del porto" "Il selvaggio" "Bulli e pupe". Non credo che sia ancora nato il suo erede. Forse, mai ci sarà.
 
Anna Magnani
Il suo viso mi colpisce perchè ci leggo: "confesso che ho vissuto". Le sue occhiaie dicono che non è stata facile. La trovo insuperabile e di un realismo sconvolgente in "Bellissima". In "Roma città apertà", capolavoro del neorealismo italiano, il suo modo di correre, disperata per fermare il suo amore, il suo modo di cadere colpita dagli spari dà il senso totale del film. Puoi togliere anche tutto il resto delle scene e lasciare solo questa e il film rimarrebbe un capolavoro.

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