Film di Stanley Kubrick. Con Matthew Modine, Lee Ermey, Adam
Baldwin, Vincent D’Onofrio, Kevyn Howard, Dorian Harewood, Arlise Howard, Ed
O’Ross, Joh Terry, Kirk Tayler, Ngoc Lee, Papillin Soo Soo, Leanne Hong, Tim
Colceri.
Lo sfondo è quello
della guerra del Vietnam. Full Metal Jacket è la cartuccia corazzata calibro 7.62 in dotazione al corpo dei
“marines”.
La figura centrale
del film è “Joker”, reporter di un giornale militare, che fa parte del gruppo
di diciassette marines addestrati a diventare macchina da guerra.
I dialoghi del
film, crudi, fanno di questo film è un “cult”. Impossibile dimenticare il
discorso di presentazione del sergente Hartman e il suo “scambio” con il
soldato Joker.
“Io sono il
sergente maggiore Hartmann vostro capo istruttore. Da questo momento potrete
parlare soltanto quando vi sarà richiesto, e la prima e ultima parola che
uscirà dalle vostre fogne sarà signore. Se voi signorine supererete questo
corso sarete un'arma, sarete dispensatori di morte e pregherete per combattere,
ma sino a quel giorno siete uno sputo, la più bassa forma di vita che ci sia
nel globo, non siete neanche fottuti esseri umani, sarete solo pezzi informi di
materia organica anfibia comunemente detta merda. Dato che sono un duro non mi
aspetto di piacervi, ma più mi odierete più imparerete. Io sono un duro però
sono giusto. Qui non si fanno distinzioni razziali, qui si rispetta gentaglia
come negri, ebrei, italiani e messicani. Qui vige l'uguaglianza non conta un
cazzo nessuno. I miei ordini sono di scremare tutti quelli che non hanno le
palle per servire nel mio beneamato corpo. Capito bene luridissimi vermi”
Soldato Joker: Sei
proprio tu John Wayne? E io chi sarei?
Sergente Hartman:
Chi ha parlato? Chi cazzo ha parlato? Chi è quel quel lurido stronzo comunista
checca e pompinaro che ha firmato la sua condanna a morte? Ah, non è nessuno
eh? Sarà stata la fatina buona del cazzo, vi ammazzo a forza di ginnastica, vi
faccio venire i muscoli al buco del culo, che ci potete succhiare il latte
senza cannuccia! Allora, sei stato per caso tu brutto stronzo?
Ciò che colpisce
del film di Kubrick, con una trama e situazioni non diverse dai film del genere
non è solo la rappresentazione della violenza continua e sottile sull’uomo per
farlo diventare una macchina da guerra, ma la ricerca del perchè si origina.
Meraviglioso il cinismo apparente di questi marines che, tra un’imboscata e
l’altra, rispondono sorridendo ai cineoperatori: ma anche la loro capacità di
manternersi umani, perchè dotati di pensiero, nel chiedersi il perchè di quel
morire.
Il cast è
perfetto. Un "cult".
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