mercoledì 9 novembre 2011

Dalla terrazza


Film di Mark Robson. Con Paul Newman, Joanne Woodward, Mirna Loy, Leon Ames, Ina Balin

Filmone americano, trama classica. Il protagonista è Alfred Eaton, figlio di un industriale che non lo ha amato che lo riteneva responsabile della morte del fratello, il figlio preferito.
Diventato adulto, sogna di superare il successo paterno per riscattare la sua frustrazione di figlio non amato, Incontra lei: Mary, bella e sensuale. Si sposano. Matrimonio che inizia a scricchiolare. Lei si sente trascurata e lo tradisce, ma, arriva ad accettare il compromesso di un matrimonio finito per consentire a lui di coronare il suo sogno professionale. Ma ecco che l’uomo (e che uomo...Paul Newman è bravo come attore e qui è al top della bellezza fisica) ha uno scatto d’orgoglio. Manda all’aria l’accordo tacito tra l’ipocrita capo dell’azienda che non vuole sottoposti divorziati e la moglie insoddisfatta e fedifraga alla quale viene chiesto di non farsi notare nelle sue esternazioni di piacere (si sa, la gente mormora anche a New York) per tornare da colei che, conosciuta durante un viaggio di lavoro gli ha fatto riscoprire l’amore (seppure accantonato per un periodo e poi riesploso, come la classica trama americana vuole).

Lo so, è un film maschilista e descritto così non sollecita l’acquisto. E, invece, è da vedere e collezionare. E’ un bel film, anche se un pò lungo, che decolla dal momento in cui il destino fa sì che Alfred (David per il secondo amore) salvi dall’annegamento il nipote di un ricco e potente uomo d’affari (oggi si direbbe manager) di New York. Alfred piace al ricco affarista che lo assume nella sua compagnia, suscitando le invidie del genero, velocemente dimentico che l’uomo gli ha salvato il figlio.
Il finale, come d’obbligo, è il lieto fine. L’amore vince sulla carriera.
Paul Newman e Joanne Woodward molto bravi. Lui, come dicevo, è bello da fare schifo in questo film.

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