Film di Mark Robson. Con Paul Newman, Joanne
Woodward, Mirna Loy, Leon Ames, Ina Balin
Filmone americano,
trama classica. Il protagonista è Alfred Eaton, figlio di un industriale che
non lo ha amato che lo riteneva responsabile della morte del fratello, il
figlio preferito.
Diventato adulto,
sogna di superare il successo paterno per riscattare la sua frustrazione di
figlio non amato, Incontra lei: Mary, bella e sensuale. Si sposano. Matrimonio
che inizia a scricchiolare. Lei si sente trascurata e lo tradisce, ma, arriva
ad accettare il compromesso di un matrimonio finito per consentire a lui di
coronare il suo sogno professionale. Ma ecco che l’uomo (e che uomo...Paul
Newman è bravo come attore e qui è al top della bellezza fisica) ha uno scatto
d’orgoglio. Manda all’aria l’accordo tacito tra l’ipocrita capo dell’azienda
che non vuole sottoposti divorziati e la moglie insoddisfatta e fedifraga alla
quale viene chiesto di non farsi notare nelle sue esternazioni di piacere (si
sa, la gente mormora anche a New York) per tornare da colei che, conosciuta
durante un viaggio di lavoro gli ha fatto riscoprire l’amore (seppure
accantonato per un periodo e poi riesploso, come la classica trama americana
vuole).
Lo so, è un film
maschilista e descritto così non sollecita l’acquisto. E, invece, è da vedere e
collezionare. E’ un bel film, anche se un pò lungo, che decolla dal momento in
cui il destino fa sì che Alfred (David per il secondo amore) salvi
dall’annegamento il nipote di un ricco e potente uomo d’affari (oggi si direbbe
manager) di New York. Alfred piace al ricco affarista che lo assume nella sua
compagnia, suscitando le invidie del genero, velocemente dimentico che l’uomo
gli ha salvato il figlio.
Il finale, come
d’obbligo, è il lieto fine. L’amore vince sulla carriera.
Paul Newman e
Joanne Woodward molto bravi. Lui, come dicevo, è bello da fare schifo in questo
film.
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