mercoledì 9 novembre 2011

Frammenti di cinema: dialogo da ‘La lunga estate calda’


Tratto dal film: La lunga estate calda

Ben Quick: «Se n’è andato presto, eh?..Senza colpo ferire, scommetto»
Clara Varner: «Mi ha dato il bacio della buona notte »
Ben: «Bello sforzo!..Io sarei rimasto qui fino all’alba»
Clara: «Dio, quant’è focoso..»
Ben: «Lei no?»
Clara: «No, sono semplicemente ombrosa, signor Quick»
Ben: «Beh..allora ho io il rimedio: saltiamo sulla sua vecchia Lincoln e facciamo un giro per la campagna. A tutta birra, cantando a squarcia gola   »
Clara: «C’è già stata abbastanza confusione, qua, stasera»
Ben: «Vuole il silenzio?..Andiamo a cercare aghi in qualche pagliaio»
Clara: «Signor Quick, queste sono tutte proposte belle e suggestive, ma se venissi insieme a lei avrei paura di cominciare a sentir frusciare il naylon della mia sottoveste e non mi sentirei in carattere»
Ben: «Entri in carattere, signorina. Coraggio: si lanci!»
Clara: «I cambiamenti improvvisi non sono nel mio stile»
Ben: «Non lo saprà mai..se non prova»
Clara: «Di sopra c’è un libro di Jane Austen che mi aspetta e un bicchiere di latte caldo che sta diventando freddo»
Ben: «Pensa che al suo amico non piacerebbe se uscissimo insieme, vero?…L’idea di noi due non gli andrebbe giù»
Clara: «Non desidero parlare di lui con lei»
Ben: «E perché no…Io ne ho un gran rispetto. Ammiro i suoi modi e ammiro i suoi bei discorsi scelti; ammiro quella sua bella villona dove abita, ma, se lei si sta serbando per lui, cara, ha sbagliato banca per aprire un conto»
Clara: «Guardi..può andarsene quando desidera»
Ben: «Non lo dica due volte»

Will Varner (padre): «Che succede? Sei sola?…Quando se n’andato Alan?»
Clara (figlia): «Verso le dieci»
Will Varner: «Presto»
Clara: «E’ stato male»
Will Varner: «Che hai..mi sembri un po’ pallida anche tu»
Clara: «E’ il caldo. Ieri notte non ho dormito»
Will Varner: «Quanti anni hai, dì un po’..»
Clara: «Non lo sai?»
Will Varner: «Ho una caterva di cifre per la testa»
Clara: «Aggiungi questa: ne ho 23»
Will Varner: «Tua madre aveva 18 anni quando la sposai. Vista e presa»
Clara: «Papà, non vorrai parlare ancora di questo»
Will Varner: «E parliamo»
Clara: «Insomma, tu non mi guardi mai….La mia vita scorre, i miei compleanni vanno e vengono…Pare che io sia una ragazza simpatica e intelligente. C’è persino chi mi trova spiritosa. Però tu e io sembra che non abbiamo altro argomento di conversazione che questo»
Will Varner: «Non sei sposata!»
Clara: «Questo l’hai già precisato altre volte  »
Will Varner: «Ma che fate qua fuori tu e Alan?»Clara: «Parliamo»
Will Varner: «Che vi dite? Cose importanti?»
Clara: «Lui mi giudica dolce, serena ed equilibrata»
Will Varner: «Che bella soddisfazione..Ci sono migliaia di acri là fuori, milioni di semi sotto le zolle. E ogni anno germogliano e danno il raccolto. La vita si perpetua. Dov’è il mio raccolto? Chi perpetua me, che succederà quando sarò morto?»
Clara: «Probabilmente avrai il funerale più grandioso dello Stato del Mississipi»
Will Varner: «L’idea non mi spaventa. Purché ci siano tanti Varner a seppellirmi»
Clara: «Ci saremo io e Jody»
Will Varner: «Tu, Jody, i figli suoi e tuoi e i loro figli. I miei discendenti. Un bel branco con la mia faccia stampata sulla loro e col mio sangue nelle loro vene»
Clara: «Tutto questo da noi due soli?»
Will Varner: «Tu credi che scherzi…Stammi a sentire, ragazza. Se il tuo sangue è così debole e annacquato da sentire il richiamo di quello di Alan Stewart, amen, pigliatelo. Faremo un grande matrimonio. Vi farò costruire una casa. Verserò dei soldi ad Alan sul suo conto alla Jefferson Bank. Ma dev’essere ora!..Basta pigolare e stringersi le mani e consumare questo portico camminando avanti e indietro. In sei anni non ho sentito altro che cicalare. Ora và a dire a sua madre di scioglierlo. Che ti ceda il comando perché lo dice tuo padre. E se ti rispondesse picche non ci sono santi, ragazza. Toccherà all’altro.»
Clara: «Quale altro?»
Will Varner: «Quel toro da esposizione, quell’uomo al 100% selezionato da me che si chiama Ben Quick»
Clara: «Non puoi dire sul serio»
Will Varner: «No?..Io voglio che entrino degli uomini nella famiglia Varner. Sani, forti, intraprendenti. Dei Varner. Questo voglio. Dei Varner e ancora Varner. Tanti Varner da infestarne tutte queste campagne. Farò in modo che sia così prima di crepare voglio esserci arrivato. Si, signora. Per mezzo di quel Quick sono sicuro che ci arriverò.»
Clara: «Vuoi dire che mi venderesti in questo modo?»
Will Varner: «Non ti vendo»
Clara: «Sì che mi vendi! Senza curarti di ciò che sento, di ciò che penso, di ciò che sono»
Will Varner: «Io cerco di salvarti»
Clara: «E lo chiami salvarmi?»
Will Varner: «Ragazza, tu mi darai dei nipoti. Per mezzo di Alan…o di Quick. Ma me li darai Clara Ann Varner.
Metti un anello in quelle dita»

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