Tratto dal film: La lunga
estate calda
Ben Quick: «Se n’è
andato presto, eh?..Senza colpo ferire, scommetto»
Clara Varner: «Mi
ha dato il bacio della buona notte »
Ben: «Bello
sforzo!..Io sarei rimasto qui fino all’alba»
Clara: «Dio,
quant’è focoso..»
Ben: «Lei no?»
Clara: «No, sono
semplicemente ombrosa, signor Quick»
Ben: «Beh..allora
ho io il rimedio: saltiamo sulla sua vecchia Lincoln e facciamo un giro per la
campagna. A tutta birra, cantando a squarcia gola »
Clara: «C’è già
stata abbastanza confusione, qua, stasera»
Ben: «Vuole il
silenzio?..Andiamo a cercare aghi in qualche pagliaio»
Clara: «Signor
Quick, queste sono tutte proposte belle e suggestive, ma se venissi insieme a
lei avrei paura di cominciare a sentir frusciare il naylon della mia sottoveste
e non mi sentirei in carattere»
Ben: «Entri in
carattere, signorina. Coraggio: si lanci!»
Clara: «I
cambiamenti improvvisi non sono nel mio stile»
Ben: «Non lo saprà
mai..se non prova»
Clara: «Di sopra
c’è un libro di Jane Austen che mi aspetta e un bicchiere di latte caldo che
sta diventando freddo»
Ben: «Pensa che al suo amico non piacerebbe se uscissimo insieme, vero?…L’idea di noi due non gli andrebbe giù»
Clara: «Non desidero parlare di lui con lei»
Ben: «Pensa che al suo amico non piacerebbe se uscissimo insieme, vero?…L’idea di noi due non gli andrebbe giù»
Clara: «Non desidero parlare di lui con lei»
Ben: «E perché
no…Io ne ho un gran rispetto. Ammiro i suoi modi e ammiro i suoi bei discorsi
scelti; ammiro quella sua bella villona dove abita, ma, se lei si sta serbando
per lui, cara, ha sbagliato banca per aprire un conto»
Clara: «Guardi..può andarsene quando desidera»
Clara: «Guardi..può andarsene quando desidera»
Ben: «Non lo dica
due volte»
Will Varner (padre): «Che succede? Sei sola?…Quando se n’andato Alan?»
Clara (figlia):
«Verso le dieci»
Will Varner: «Presto»
Clara: «E’ stato
male»
Will Varner: «Che
hai..mi sembri un po’ pallida anche tu»
Clara: «E’ il
caldo. Ieri notte non ho dormito»
Will Varner:
«Quanti anni hai, dì un po’..»
Clara: «Non lo
sai?»
Will Varner: «Ho
una caterva di cifre per la testa»
Clara: «Aggiungi
questa: ne ho 23»
Will Varner: «Tua
madre aveva 18 anni quando la sposai. Vista e presa»
Clara: «Papà, non
vorrai parlare ancora di questo»
Will Varner: «E
parliamo»
Clara: «Insomma,
tu non mi guardi mai….La mia vita scorre, i miei compleanni vanno e
vengono…Pare che io sia una ragazza simpatica e intelligente. C’è persino chi
mi trova spiritosa. Però tu e io sembra che non abbiamo altro argomento di
conversazione che questo»
Will Varner: «Non
sei sposata!»
Clara: «Questo
l’hai già precisato altre volte »
Will Varner: «Ma
che fate qua fuori tu e Alan?»Clara: «Parliamo»
Will Varner: «Che
vi dite? Cose importanti?»
Clara: «Lui mi
giudica dolce, serena ed equilibrata»
Will Varner: «Che
bella soddisfazione..Ci sono migliaia di acri là fuori, milioni di semi sotto
le zolle. E ogni anno germogliano e danno il raccolto. La vita si perpetua.
Dov’è il mio raccolto? Chi perpetua me, che succederà quando sarò morto?»
Clara:
«Probabilmente avrai il funerale più grandioso dello Stato del Mississipi»
Will Varner:
«L’idea non mi spaventa. Purché ci siano tanti Varner a seppellirmi»
Clara: «Ci saremo
io e Jody»
Will Varner: «Tu,
Jody, i figli suoi e tuoi e i loro figli. I miei discendenti. Un bel branco con
la mia faccia stampata sulla loro e col mio sangue nelle loro vene»
Clara: «Tutto
questo da noi due soli?»
Will Varner: «Tu
credi che scherzi…Stammi a sentire, ragazza. Se il tuo sangue è così debole e
annacquato da sentire il richiamo di quello di Alan Stewart, amen, pigliatelo.
Faremo un grande matrimonio. Vi farò costruire una casa. Verserò dei soldi ad
Alan sul suo conto alla Jefferson Bank. Ma dev’essere ora!..Basta pigolare e
stringersi le mani e consumare questo portico camminando avanti e indietro. In
sei anni non ho sentito altro che cicalare. Ora và a dire a sua madre di
scioglierlo. Che ti ceda il comando perché lo dice tuo padre. E se ti
rispondesse picche non ci sono santi, ragazza. Toccherà all’altro.»
Clara: «Quale
altro?»
Will Varner: «Quel
toro da esposizione, quell’uomo al 100% selezionato da me che si chiama Ben
Quick»
Clara: «Non puoi
dire sul serio»
Will Varner:
«No?..Io voglio che entrino degli uomini nella famiglia Varner. Sani, forti,
intraprendenti. Dei Varner. Questo voglio. Dei Varner e ancora Varner. Tanti
Varner da infestarne tutte queste campagne. Farò in modo che sia così prima di
crepare voglio esserci arrivato. Si, signora. Per mezzo di quel Quick sono
sicuro che ci arriverò.»
Clara: «Vuoi dire
che mi venderesti in questo modo?»
Will Varner: «Non
ti vendo»
Clara: «Sì che mi
vendi! Senza curarti di ciò che sento, di ciò che penso, di ciò che sono»
Will Varner: «Io
cerco di salvarti»
Clara: «E lo
chiami salvarmi?»
Will Varner:
«Ragazza, tu mi darai dei nipoti. Per mezzo di Alan…o di Quick. Ma me li darai
Clara Ann Varner.
Metti un anello in
quelle dita»
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