Film di Martin Ritt. Con Paul Newman, Orson Welles,
Joanne Woodward, Anthony Franciosa, Lee Remick, Angela Lansbury, Richard
Anderson.
Sceneggiatura:
Irving Ravetch e Harriett Frank Jr
Ben Quick vagabonda nel profondo e caldo sud per colpa della fama (ingiusta) che lo accompagna: quello di essere un piromane.
Arriva nella
cittadina del possidente e patriarca Willy Varner, interpretato dal grandioso
(non solo in senso fisico) Orson Welles che gli dà un lavoro. Conosce e tampina
la di lui figlia: Clara (Joanne Woodward), apparentemente frigidina ma in
realtà con il fuoco (giusto per rimanere in tema) che cova dentro e più o meno
fidanzata con un rampollo al quale la mamma non ha vuole staccare il cordone
ombelicale e che lascia intuire di non stravedere per il genere femminile.
Ben, non privo di
carattere e iniziativa, suscita l’invidia del frustrato figlio maschio: Jody
(Anthony Franciosa). Lontano dal padre, dalla notevole e ingombrante presenza
fisica e carattariale, con il quale non riesce ad entrare in sintonia e che
tenta di uccidere appiccicando il fuoco alla stalla per far ricadere la colpa
su Ben Quick.
I rapporti che si snodano tra Ben, il padrone terriero Willy, i figli Clara e Jody, le frustrazioni e le attese nascoste, sono delineate nel più classico ed efficace modo del cinema americano. Sceneggiatura e regia in perfetta armonia, ottimo cast dove spiccano oltre a Welles un Paul Newman tanto bello quanto bravo e altrettanto dicasi di Joanne Woodward fredda-calda Clara che finisce inevitabilmente per apprezzare la rudezza ma anche ironia di Ben, che riesce a liberarsi della sua brutta fama di piromane.
I rapporti che si snodano tra Ben, il padrone terriero Willy, i figli Clara e Jody, le frustrazioni e le attese nascoste, sono delineate nel più classico ed efficace modo del cinema americano. Sceneggiatura e regia in perfetta armonia, ottimo cast dove spiccano oltre a Welles un Paul Newman tanto bello quanto bravo e altrettanto dicasi di Joanne Woodward fredda-calda Clara che finisce inevitabilmente per apprezzare la rudezza ma anche ironia di Ben, che riesce a liberarsi della sua brutta fama di piromane.
Il finale con lieto fine, anche se un po’ scontato, ci sta perché nell’insieme è uno di quei film che si fanno guardare piacevolmente, che producono qualche sorriso e la sensazione di aver visto qualcosa che regge, dalla prima inquadratura alla fine.
Momento del film
da segnalare, per quanto mi riguarda, è la discussione tra Clara e suo padre
Willy Warner. Argomento: il “fidanzato” di lei e Ben Quick, colui che il
patriarca vorrebbe vedere accanto alla figlia pensando che sia l’uomo adatto a
lei, che può risvegliarne i suoi sensi e ….renderlo nonno.
Il dialogo tra Clara e Willy è nel prossimo post.
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