mercoledì 9 novembre 2011

Enzo Tortora: da sempre innocente


1 giugno 2010

Non l’ho mai conosciuto personalmente, solo incrociato un paio di volte in centro a Milano. Lo consideravo un grande professionista pur non essendo telespettatrice assidua del suo ‘Portobello’. Un signore. Dotato di intelligenza e di savoir faire. Se c’è un uomo per il quale, dal primo istante, ho messo la mano sul fuoco, questo è stato Enzo Tortora. Non ho mai creduto ad una parola delle accuse che gli furono mosse. Non dimenticherò mai le immagini del suo arresto. Mai dimenticherò il suo sguardo: perso, disperato, che non si capacitava di ciò che gli stava succedendo, di quelle accuse infamanti.
Enzo Tortora era uno dei grandi della televisione e Portobello aveva mediamente 20.000.000 di spettatori. Non credo ce ne fosse uno che lo guardava e non lo stimasse.
Troppi spettatori. Un potere mediatico potenziale enorme. Strano caso. L’uomo più visto d’Italia fatto fuori da un mafioso.
Ho sempre pensato che ci fosse una relazione tra l’enorme popolarità e – badate bene – gradimento, di Enzo Tortora e la fine ingiusta che gli hanno fatto fare.

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