mercoledì 9 novembre 2011

Alle mie insegnanti di sinistra: grazie…


18 aprile 2011

Vorrei ringraziare le mie insegnanti di italiano – di sinistra - che mi hanno fatto conoscere e amare la letterattura russa dell’800 e Giacomo Leopardi. Che hanno scelto libri scolastici nei quali ho trovato Fabrizio De Andrè e Edgar Lee Masters. Che mi hanno fatto conoscere il materialismo storico e Max Weber. Che mi hanno aiutato a capire cosa sia informazione e disinformazione, se sia possibile distinguere totalmente tra fatti e interpretazioni soggettive.

Vorrei ringraziare le mie insegnanti di italiano - di sinistra - che hanno solleticato e valorizzato il mio senso critico. Che non hanno mai pensato che dovessi condividere le loro opinioni ma semplicemente, banalmente: che pensassi.
Vorrei ringraziare le mie insegnanti di italiano - di sinistra - che non mi hanno mai regalato niente. Vorrei ringraziare le mie insegnanti di italiano - di sinistra - che mi hanno fatto amare questa materia perché: sapevano insegnarla.
Vorrei ringraziare la mia insegnante di italiano – di sinistra – che non gradiva scrivere lettere di referenze per posti di lavoro. Non le piaceva dover eccedere in descrizioni elogiative o, peggio ancora, infilare qualche bugia. Per me (e altri due compagni di classe) scrisse una lettera perché non le veniva richiesto che descrivere la verità delle caratteristiche, del rendimento, del potenziale.
Vorrei ringraziarla perché neppure in questa circostanza mi ha regalato nulla.

E a culo tutti i coglioni e le coglione, i manipolatori e mistificatori - tanto per non fare qualche nome: Silvio Berlusconi e Gabriella Carlucci - che ieri, oggi, domani, per convinzione e/o per campagna elettorale “persuasiva” continueranno ad ignorare o barare, su ciò che possono essere degli insegnanti di sinistra. Semplicemente: degli insegnanti.

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