Il “cuginetto” di Matteo Salvini, tale Luigi Di Maio, può continuare a stare attaccato al sedere del suo mito
Matteo.
La Giunta per le Immunità del Senato ha
respinto la richiesta del Tribunale dei ministri di Catania di poter
processare il ministro dell'Interno Matteo Salvini con l'accusa di "sequestro di persona aggravato" per non aver fatto sbarcare per 5 giorni 177
migranti dalla nave Diciotti.
A favore della proposta di dire “no” all’autorizzazione a procedere
sono stati in 16 mentre 6 hanno
votato contro. Sì, il voto era al
contrario: “no” a procedere o “sì” a procedere. Come il quesito farlocco sulla piattaforma
Rosseau per gli iscritti del M5S.
Il “cuginetto”
Di Maio stia attento. A stare troppo attaccati al culo del “mitico” cugino
Matteo rischia che una scoreggia lo faccia
balzare a distanza abissale. Si sa, a volte i cugini più
grandi, come i
fratelli maggiori, si stancano di avere
i più piccoli attaccati ai pantaloni.
Come?
Salvini non scoreggia. Andiamo. Qualche fenomeno di aerofagia può capitare
anche al politico attualmente più
potente.
Attualmente.
Perché i politici, ultimamente, li bruciamo (per fortuna) velocemente. Anche se
temo che, Salvini duri meno di Berlusconi ma più di Renzi.
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