martedì 26 febbraio 2019

Matteo Salvini, chi l'avrebbe detto che l’incontro della vita (politica) sarebbe stato il Di Maio...



Se a Matteo Salvini gli avessero detto: farai presto l’incontro della tua vita (politica), non avrai migliore alleato, sodale, compagno di merende di Luigi Di Maio, si sarebbe fatto una grassa risata.
Come si poteva credere che Luigino, dal 4 marzo 2018, potesse diventare il miglior alleato, il partner più comodo e sicuro per un leghista di lungo corso.

Così è stato. Così è.
E, quindi, Matteo Salvini si tiene stretto l’alleato, il sodale, il compagnuccio di merende Luigino Di Maio. Il “cuginetto” che lo guarda estasiato, che lo rincorre.
Non ha nessuna intenzione di mollarlo. Si può cambiare la fidanzata (volente o nolente) ma il partner Di Maio, no.

Quando mai a Matteo gli ricapiterà un colpo di culo come quello di trovare un Luigino Di Maio. Che non si limita a tirargli la volata. Gli fa la corsa. Risparmiandogli fatica, sudore, lacrime.


Questo “piccolo (risultati amministrative per Di Maio), grande (risultati amministrative per Salvini) amore”.

1) Certi amori durano per sempre. 2) Certi “amori fanno dei giri immensi e poi ritornano”. 3) Certi amori finiscono.
Scegliete voi la 1, o la 2 o la 3.

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