lunedì 10 febbraio 2020

Prescrizione, lodo Conte: si dice “mediazione” ma è una specie di “raccolta punti”



Parto da due punti:
1. Centro destra e Renzi sono contrari all’attuale normativa in vigore che abolisce la prescrizione, sostenendo che sia incostituzionale, inaccettabile, perché pone il cittadino in una sorta di processo senza fine.
2. I tempi della giustizia sono lunghi, ed è proprio su questa lunghezza che incide la prescrizione che interviene dopo un certo periodo con conseguente effetto che alcuni contenzioni e/ o ipotesi di reato non vengono sottoposti a processo perché prescritti.

Relativamente al primo punto: sono in malafede. La loro disonestà è evidente.
Questi presunti fautori dei diritti giuridici degli italiani, non hanno presentato una proposta di legge finalizzata alla riduzione dei tempi dei processi.
Questi presunti fautori dei diritti giuridici degli italiani, se ne fottono dei diritti degli italiani vittime di reati che non riescono ad arrivare neppure al primo grado di giudizio perché interviene la prescrizione che, trascorsi i tempi previsti, elimina di fatto il processo.
Questi presunti fautori dei diritti giuridici degli italiani, non hanno mai riformato la giustizia, non hanno proposte, non sono interessati alla riduzione dei processi. Sono interessati a mantenere lo status quo, vale a dire: mantenere tempi lunghi in modo tale che la prescrizione possa agire evitando appunto il processo. Vogliono l’impunità.

Centro destra e Renzi sono fatti per stare insieme. A discapito dei diritti dei cittadini.

Detto quanto sopra, il lodo Conte - che non è ascrivibile a Giuseppe Conte, bensì a Federico Conte, deputato Leu -, la cosiddetta mediazione per gestire le picconate giornalmente di Renzi, è un arzigogolo da far invidia ad Azzeccagarbugli.

Il compromesso, la mediazione, sono indispensabili in qualsiasi governo. Ma questo “Lodo Conte” non è una mediazione ma, come l’ha definita Gian Domenico Caiazza (post sotto) è una “raccolta punti”.
Devi prendere il “catalogo giustizia”, leggere il “regolamento” e poi scopri se la prescrizione c’è o non c’è, se s’interrompe, se riprende, come si interrompe, come si riprende.

Che il punto della questione, il vero problema, sia la lunghezza dei processi è certo. Personalmente la penso come Gratteri. Senza un impianto organizzativo e informatico la giustizia non può tecnicamente funzionare, ergo: non si rispettano i diritti dei cittadini.

Posto che, una riforma della giustizia richiede proposte, soldi e tempo, nel frattempo è corretto intervenire sulla prescrizione. Però, l’abolizione della prescrizione - senza “se” e senza “ma” - è la tipica soluzione alla “cinquestelle”. Si lancia uno slogan, un mantra, non si affronta il problema in tutti i suoi aspetti. Risultato: dilettantismo, incapacità di governo.

La mediazione di Conte cancella sostanzialmente la norma in vigore da meno di due mesi mantenendo di fatto un’ingiustizia attuale: molti processi non arriveranno neppure al primo grado di giudizio perché nel frattempo è maturata la prescrizione.

Per quanto riguarda gli altri criteri d’intervento o limite della prescrizione siamo appunto nell’ambito della “raccolta punti”. Il “concorso giustizia” che non premia il diritto del cittadino, ma mostra una pessima gestione politica di un governo di “mal tra insema”. E’ già difficile trovare la quadra tra alleati che hanno un programma in comune, figuriamoci tra un partito che governa senza mandato elettorale, cioè il Pd, il M5S in caduta libera che quanto a slogan e mantra inutili (quando non pericolosi) non è da meno di Salvini, e Renzi che ha bisogno di tempo perché vuole arrivare al 20% nei sondaggi (!) ma non può permettersi che il Conte 2 faccia discretamente anche solo una o due cosucce.

Se le mediazioni sono queste, agli italiani non servono. Ergo: tanto vale richiamarli al voto. Molto probabile che vinca Salvini. Che non riformerà certo la giustizia, che manterrà la prescrizione, e farà tante altre notevoli stronzate finalizzate a mantenere lo status quo, non solo in materia di giustizia ma anche di economia: vietato combattere seriamente ed equamente l’evasione fiscale.

Ma, come si suol dire: bisogna toccare il fondo per risollevarsi. Noi italiani al fondo ci siamo andati vicino: con Berlusconi e con Renzi. Con Salvini potremmo arrivare a toccarlo…
Poi, teoricamente, dovremmo cominciare a risollevarci. O no? Nel dubbio, tanto vale toglierci subito il pensiero.
Prima tocchiamo il fondo, prima verifichiamo se ci risolleviamo.

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