sabato 22 febbraio 2020

Coronavirus in Italia: toh, il COVID-19 non l’ha portato un barcone ma il business


Ospedale Sacco di Milano
Fino all’altro ieri (19 febbraio 2020) Matteo Salvini - e le teste di organo sessuale maschile che lo ascoltano e gli credono - affermavano che i barconi di migranti sono i potenziali untori, i portatori del contagio Coronavirus.

Al momento, nel continente africano c’è un solo contagiato. Nel ricco e attrezzato (!?) mondo occidentale - Europa in primis - i contagiati stanno crescendo da ore.

Ieri mattina, noi italiani ci siamo svegliati con zero contagiati. Nel corso della giornata i contagiati sono diventati 32 in Lombardia e 9 nel Veneto e due persone sono morte.

A parte il fatto che qualcuno dovrebbe spiegarci come mai a Padova c’era un uomo ricoverato da 15 gg e nessuno si sia preso la briga di dirci che aveva il Coronavirus, quel che si sa è che ci sarebbe un “paziente zero” che abita o gravita nella provincia di Lodi. Era rientrato dalla Cina il 21 gennaio, aveva ripreso la sua vita normale fatta di contatti con colleghi, amici, parenti.

A quanto pare, lui il virus l’ha autodebellato mentre altri sono rimasti contagiati. Tecnicamente si chiama “untore”. Ovviamente, incolpevole. A meno che, non sia stato prudente e sensato al suo rientro dalla Cina. Ma poiché il virus è asintomatico, il “paziente zero” è incolpevole. Fino a prova contraria. 
Che ci dice questa vicenda. Che il coronavirus non l’ha portato un barcone.
 

Ce l’ha portato il business. Perché, soprattutto nel nord Italia, si viaggia per lavoro. Per business. Indipendente o dipendente.

Ovviamente, qualora un prossimo contagiato fosse un extracomunitario  Salvini tornerebbe alla carica con i suoi post del cazzo.  
Sì, perché ci sono tanti virus in giro. Alcuni sono intercettati e possono essere neutralizzati. Il virus della coglioneria si diffonde sempre più e non ha antidoto.

Prima si andrà a votare, prima vincerà Salvini, prima si cercherà (e, sperando in Dio, si troverà) l’antidoto…

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