mercoledì 26 febbraio 2020

Amici 2020: il pongoregolamento non sarà aiutato dai filmatini “uno contro uno o tutti”




Ho letto su Tvblog la conferenza stampa di Maria De Filippi per la presentazione del serale di Amici che inizia venerdì 28 febbraio (per poi trasferirsi al sabato).

Non ho capito un organo sessuale maschile su “chi e come” votano. O meglio: ho capito che sarà il pastrocchio della precedente edizione. Com’è il detto: squadra che vince non si cambia?. Adattandolo alla De Filippi e autori di: il pongoregolamento che fa vincere il predestinato dall’inizio, non si cambia. 

Tra le dichiarazioni di Maria De Filippi due mi hanno “colpito”:
1. “I talent di canto quest'anno non sono andati benissimo, speriamo nella danza”.
Quest’anno? Su Mariiiaaahhh fai uno lo sforzo di dirla tutta una buona volta…
2. “Non ci saranno i filmatini di uno contro l'altro”
Eh…no…caspiterina! Allora non lo guardo! Dimmi Mariiiaaahhh, dove sta il trucco. Insomma: dove sta il trash? Questi filmatini “guidavano” il televoto, erano uno dei “supporti” del pongoregolamento.

Finora non ho visto nulla di Amici e quindi non entro nel merito delle assegnazioni al serale. Ho letto qualche commento che non fa che confermare che - di anno in anno - Amici mantiene la sua “logica”.
Uno dei commenti che trovo assolutamente centrati è nel sito https://www.ilvicolodellenews.it/. L’ha scritto Alyalby. L’ho riporto perché trovo che ben descrive la “logica” di Amici, quali sono i “valori” di questo programma: 

“Per arrivare al serale ed essere considerati validi (per quei mesi, poi dopo il primo disco calcione e arrivederci) devi:
- Avere un carattere polemico o disturbante
- Avere un bel faccino, soprattutto se sei maschio, così le bimbe possono appendere il tuo poster in cameretta.
- Avere avuto lutti in famiglia, separazioni, abbandoni, povertà, disagi psicologici, o almeno un genitore che non crede nel tuo sogno.
- Piangere, con abbondanza di lacrime o, se a secco, con voce strozzata, ricordando al pubblico quanto hai sofferto per arrivare fino a lì.
- Evitare di farsi vedere ironici, autoironici, e prendere tutta la liturgia dei caxxiatoni faziosi degli pseudo professori con estrema serietà, come se fossero davvero competenti e tu fossi davvero incapace, anche se non lo sei.
- Scrivere inediti mediocri, facili da canticchiare e da dimenticare domani, quando ci sarà la nuova infornata di bellocci. O meglio ancora, farsi scrivere l’inedito da terzi o con il rimaneggiamento pesante di terzi.
- Se fai tutto da te e troppo bene sei un povero stronxo.
- Quindi l’eliminazione di Stefano era annunciata, come me quella dei The Jab nell’anno di Biondo e Irama.
Poverate da persone misere che non ho idea di come facciano a guardarsi nello specchio la mattina e non farsi pena.

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