Premesso: non guardo i programmi di Milly Carlucci e chi legge il mio blog
ha sicuramente “percepito” che non sono tra coloro che idealizzano Mariiiaaahhh e i suoi meccanismi sempre
prevedibili, i pongo regolamenti di Amici, la mediocrità dei concorrenti. Per
non parlare di C’è Posta per te. Un programma con gente che va a raccontare i
cazzi suoi non è proprio il mio genere. E le ospitate vip per mostrare quanto è
brava la De Filippi nel raccontare e nell’emozionare non mi prende.
Non partecipo a quella imbecille “guerriglia
web” tra “mariani” e “millyani. L’unica opinione che ho in comune con Aldo
Grasso è proprio quella su queste due “signore della tv” che ho pubblicato in questo post.
Sono uguali. Per questo si “odiano” (fra
virgolette, ovviamente).
Ieri sera ho però guardato il Cantante
Mascherato perché trovo sia uno dei pochi format in circolazione accattivanti.
E’ una sorta di giallo. Sì. Nelle edizioni estere.
Nell’edizione italiana, la prima puntata è
iniziata e ha mantenuto un certo mistero ma proseguendo nella visione ha
cominciato a palesarmi la sensazione che il mistero si scioglierà prima del
tempo.
Cioè che questo format perderà la sua
principale caratteristica.
Un format di questo tipo richiede
personaggi non solo della provincia italiana e soprattutto che non siano
prevedibili, cioè di cui non si conoscano certe caratteristiche. Che nessuno mi
tocchi Orietta Berti. Ma non mi pare certo una scelta di cast nuova e
sorprendente. E non sarà che ci troveremo Albano (Leone) e l’onnipresente
Baudo.








