martedì 31 marzo 2020

Tommaso Merlo: Il Papa, Conte e la D’Urso


Perfino i cattolici danno retta al Papa solo quando gli fa comodo. Soprattutto a questo Papa “comunista” che fin dalla scelta del nome ha cercato di riportare sobrietà ed umanità.
Papa Francesco risulta particolarmente indigesto ai sovranisti, a quelli che sventolano rosari e vangeli ma che vorrebbero applicare la carità cristiana solo quando gli fa comodo. Con chi la pensa come loro, con chi non minaccia i loro fragili equilibri esistenziali. Tutti gli altri possono bruciare all’inferno a partire dai baluba del terzo mondo. 
Il cattolicesimo è politicamente spaccato. C’è chi come il Papa cerca perlomeno di mantenere un minimo di coerenza tra quello che predica e quello che fa. C’è chi come i sovranisti se ne frega della coerenza e vorrebbe sfruttare anche la religione a fini politici. Usando il cristianesimo per alimentare il mito dell’identità e delle tradizioni che loro si propongono di difendere da un mondo ostile e che si ostina a roteare. Scoppiata la pandemia sotto le finestre vaticane, il Papa non poteva certo starsene in panciolle. Ma tra tutte le cose che poteva fare e dire, prima si è messo a pregare ad una piazza vuota, poi si è associato all’appello del segretario generale dell’ONU Guterres per un “cessate il fuoco globale e immediato in tutti gli angoli del mondo”. In tempi di ordinaria mediocrità, è usanza che certi appelli pacifisti cadano nel vuoto più assoluto. Ma in tempi di emergenza globale come questo, ci si aspetterebbe attenzione dalla politica. Il Papa invita tutti a buttar via fucili e prepotenze tornando alla diplomazia ed aprendo corridoi umanitari per chiunque ne abbia bisogno. Chiunque.
Nelle stesse ore la D’Urso ospitava nella sua trasmissione Salvini ed insieme recitavano l’Eterno Riposo per le vittima del coronavirus. Un trash davvero divino. Fino a ieri la D’Urso ospitava volgari risse tra starlette di bassa lega e celebrava il bieco pettegolezzo nostrano. Ma si vede che neanche a Mediaset hanno il coraggio di mandare in onda certa robaccia con centinaia di morti al giorno e si son dati un minimo di contegno.
Salvini non si è fatto scappare l’occasione per ricordare urbi et orbi che la Madonna di Medjugorje vota Lega e già che c’era pure il rischio devastante che corrono gli italiani se finiscono nelle mani di un cristiano come lui. 
Nelle stesse ore Conte lavorava invece di chiacchierare a vanvera e si recava in udienza in Vaticano. Il Papa avrà ribadito a Conte il suo appello al mondo affinché si superino gli antagonismi mediante il dialogo e una costruttiva ricerca della pace. Proprio come prevede la nostra Costituzione anche se viene calpestata da anni. Con la guerra travestita da missioni di pace, con l’esportazione della democrazia e della stabilità a suon di cannoni e cacciabombardieri. L’Italia è silenziosamente in guerra da anni ed investe miliardi in armamenti sempre più sofisticati. Conte è un cattolico e si presume di quelli veri, una grande occasione affinché per una volta la parola dell’anziano Papa “comunista” e del segretario generale dell’ONU non finiscano nel vuoto. È vero, Conte ha un sacco di cose da fare, ma la storia ci sta offrendo una tragica occasione. E non va sprecata.

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