da: http://www.affaritaliani.it/
Asse
Berlusconi-Mattarella per andare al voto nel 2018
In
cambio re Silvio avrà la riabilitazione
Mattarella
e Berlusconi d'accordo sulla road map. È lui ora il prediletto del Colle. Non
il Pd che non ha saputo o voluto assecondarne gli umori. Intanto nasce il
governo Renziloni...
Finalmente King Silvio dopo tanti anni ha
un vero amico al Colle. Sarà Silvio il vero garante della durata dell'intera
legislatura, il braccio destro del Quirinale.
Perché il Pd appare debole, diviso e al
momento inaffidabile mentre Berlusconi è tornato al centro della scena ricco di
tanta esperienza istituzionale e più forte di prima.
Oltretutto il Pd agli occhi di Mattarella
non ha saputo/voluto dargli una mano, assecondarne gli umori più profondi. In
certi frangenti si è anche sentito lasciato solo. La storia delle consultazioni
parallele non è proprio piaciuta e si aspettava uno slancio maggiore anche
dalla minoranza interna al partito.
Berlusconi invece sin da prima del voto
referendario si è subito mostrato disponibile con Mattarella. E anche ieri lo
ha confermato. Alla faccia del voto subito per il quale non sarebbe pronto.
Anche perché ancora non è stato riabilitato politicamente dalla Corte europea.
E per farlo servono i buoni uffici
del capo dello Stato e del capo del governo
(così come anche per sistemare una volta per tutte le intricate vicende legate
a Mediaset e alla vendita del Milan). Poi, a scadenza naturale come vuole
Mattarella tutti al voto (e il capo dello Stato spera che presto anche il Pd lo
sostenga per portare la legislatura a scadenza naturale). E dopo, le larghe
intese costituenti con tutti dentro (grazie alla nuova legge elettorale). E non
potrebbe essere altrimenti. Solo così i grillini che sicuramente vinceranno le
prossime politiche (con qualunque legge elettorale saranno comunque molto
probabilmente il primo partito d'Italia tanto più dopo un anno e passa di
governo Renziloni, come è già stato ribattezzato da quelle parti) potranno
restare fuori dalla stanza dei bottoni. O magari verranno fatti entrare ma non
alle loro condizioni.Teo
*Dietro questo nome si cela uno dei più importanti cronisti parlamentari italiani
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