Come ho scritto in questo post a giugno, penso che le cosiddette mediazioni di Draghi non siano una conseguenza delle diverse posizioni della sua maggioranza extra-large, ma siano create prima ancora di presentare una bozza di decreto. Siano cioè "ante", non post discussione cabina di regia. Vale a dire: Draghi conosce i suoi polli (speriamo che gli animalisti non si "risentano" per questo accostamento politici-animali). Quando presenta una proposta, una bozza di decreto, sa cosa piace e non piace a ognuno dei partiti della maggioranza. Sa che la bozza non arriverà a diventare la proposta definitiva. Subirà una serie di "mediazioni" già decise a priori ma non – ovviamente – anticipate ai partiti. Partiti e giornali leccaculo draghiani tutti pronti a spellarsi le mani nell'applaudire le "mediazioni trovate (?!)" da Draghi.
Mi chiedevo in quel post se Salvini avesse capito il "giochetto". Ne dubito. Salvini "ragiona" con la pancia, non con il cervello. Vabbè che l'intestino è il secondo cervello come dice uno spot pubblicitario ma mi dico: se il cervello fa cagare, figuriamoci l'intestino. È lì per quello.
Sia chiaro. Draghi è abile in questa sua azione. Ma vediamo di non sopravvalutarlo. Con quella maggioranza che si ritrova il giochetto è facile.
Detto quanto sopra....veniamo al Catasto.
Pare che Draghi sia intenzionato a riformare il Catasto. Sarebbe cosa buona e giusta nella misura in cui chi abita in immobili in zone di pregio e non paga un organo sessuale maschile di tasse iniziasse a sborsarle. Fermo restando che, il resto degli




















