venerdì 2 aprile 2021

Da Battiato a De Gregori, per gli appassionati dell'alta fedeltà arrivano i nastri originali

 


da: https://www.repubblica.it/ - di Ernesto Assante

Si intitola "Legacy Master Tapes" l'iniziativa della Sony che apre i suoi archivi per rendere disponibili undici capolavori della musica italiana per la prima volta nella qualità delle registrazioni analogiche

Lo sappiamo tutti, ormai è storia, la musica "immateriale", quella distribuita senza supporti fisici, domina il mondo e certamente non si tornerà indietro. Ma esiste un mondo, seppure piccolo, di amanti del suono analogico che passa dai numerosi (anzi sempre più numerosi) acquirenti di dischi in vinile a 33 o 45 giri, ai seguaci delle registrazioni in audiocassetta, ai maniaci dell'alta fedeltà, che è tutt'altro che disposto a mandare in pensione gli strumenti utilizzati per decenni per ascoltare o registrare musica. A questi appassionati cultori della musica Sony Music Italy apre, per la prima volta, i suoi archivi, realizzando una collana che per molti versi è incredibile.

La collana si intitola "Legacy Master Tapes" e raccoglie, per ora, undici titoli storici della canzone italiana, riproposti un un formato davvero singolare, quello dei nastri magnetici. Ma non quelli piccoli e portatili delle audiocassette, ma quelli grandi e ingombranti, dalla qualità audio straordinaria, che si potevano ascoltare sulle macchine realizzate dalla Revox o dalla Studer, i grandi registratori a nastro usati da una pattuglia di appassionati e da tutte le radio nazionali, o da chi amava registrare in una qualità ampiamente superiore.

Lombardia, Attilio Fontana: "Camici e altri disastri, il leghista in Porsche 'inventato' da Maroni"

 


da: Il Fatto Quotidiano – di Gianni Barbacetto

E' arrivato a Palazzo Lombardia quasi per caso, Attilio Fontana. Faceva l’avvocato, incassava ottime parcelle, più che al Carroccio pensava alla sua Porsche Carrera con cui girava per Varese; e al verde delle cravatte leghiste preferiva il green dei campi da golf. Leghista, certo, sempre fedele al leader, prima Umberto Bossi, poi Roberto Maroni, infine Matteo Salvini. Ma di quei leghisti che vogliono saper parlare anche a chi non si mette le corna da vichingo in testa.

Fama di buon amministratore. Comincia a fare il sindaco a Induno Olona, poi è primo cittadino a Varese. Nel tempo diventa una vecchia volpe della politica, con sei anni passati al Pirellone come presidente del Consiglio regionale. Così, quando Maroni —inaspettatamente —decide di non ricandidarsi alla guida della Regione più ricca (e più leghista) d’Italia, tocca a lui. Lo sfida Giorgio Gori, per il Pd, sperando di poter vincere. “Ma Fontana non ha mai perso un’elezione”, sorridevano i leghisti. Infatti diventa presidente della Lombardia.

Si mette di buzzo buono a fare il “governatore”. Avvia la riforma delle società regionali. Studia la messa a punto della sanità lombarda. Di fronte a una macchina così complessa e a spinte ed equilibri così delicati, la sua fama di buon amministratore comincia a scricchiolare. Poi arriva la pandemia, e gli scricchiolii diventano gemiti, urla. La sua immagine-simbolo

Fontana, altro conto a Lugano. Si indaga su 2 milioni sospetti

 


da: Il Fatto Quotidiano – di Davide Milosa

Una società aperta nel paradiso fiscale delle Bahamas controllata da una fondazione in Liechtenstein e nata con un capitale iniziale di due milioni di euro. La stessa società aprirà poi un conto in Svizzera presso la Ubs di Lugano affidando la gestione a due trust di Nassau.

È il 2005. Poco dopo su questo nuovo conto atterrano altri tre milioni da un vecchio conto del 1997 aperto sempre presso la Ubs di Lugano. Totale: 5 milioni, circa. E’ denaro di una eredità materna, dichiarerà nel 2016 il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, facendolo emergere attraverso lo scudo fiscale. Tutto ok. Fontana aveva titolo per operare su entrambi i conti. Ma c’è un particolare rilevante: la madre del presidente nel 2005 era in pensione da almeno sette anni. E dunque, da dove arrivano i primi due milioni? Parte da qua l’inchiesta sui conti svizzeri del governatore lombardo indagato dalla procura di Milano per autoriciclaggio e false dichiarazioni in voluntary rispetto proprio alla vicenda dei 5,3 milioni scudati nel 2016. Reati che secondo i pm si sono consumati nel momento in cui Fontana, all’epoca ancora sindaco di Varese, ha compilato la voluntary disclosure per far emergere il denaro. L’iscrizione risale ormai a qualche settimana fa. Ora però i magistrati hanno inviato ai colleghi svizzeri una richiesta di rogatoria di 14 pagine. Il documento, girato per competenza anche al ministero di Grazia e Giustizia, è molto articolato e contiene diverse richieste.

I camici del cognato. Da dove parte l'inchiesta

L’indagine sui soldi svizzeri nasce dal caso della fornitura di 75mila camici ad Aria, la centrale acquisti della Regione Lombardia, da parte di Dama spa, società che

giovedì 1 aprile 2021

Noemi: "Salvata dall'amico Vasco"

 


da: Il Fatto Quotidiano – di Alessandro Ferrucci e Stefano Mannucci

Vi mancano i live? Parlate con Noemi. A ogni domanda aggancerà una canzone, con relativa mini-esecuzione privata. “Cantare mi fa stare bene, è una colonna di energia che mi purifica dalle tensioni”. Così, se le chiedeste del primo pezzo intonato da bambina, inizia: “Non so che viso avesse/neppure come si chiamava...” 

Guccini 

... Avevo sette anni, mia madre conservava un diario della sua adolescenza. Ci aveva scritto i testi de L’Avvelenata o de La Locomotiva. Le sapeva a memoria.

Un imprinting.

Mi sentivo già una musicista. Prendevo lezioni. Chiesi a papà di comprarmi un piano verticale. Ce l’ho ancora in casa (e lo mostra).

Doppio imprinting.

Mio padre era una potenziale star. Suonava la chitarra in un complesso, L’Incontro. Parteciparono a Castrocaro 71 con Barbara. La Fonit Cetra si fece avanti, nonna era contraria.

Moratti: “Più vaccini qui che in Olanda”. Però è un’altra balla

 


da: Il Fatto Quotidiano - di Andrea Sparaciari

Dall’arrivo di Poste agli sms per gli over 80; dalle vaccinazioni di fragili e caregiver fino ad Aria. Nell’ultimo mese non si contano annunci, promesse e date ultimative annunciate dal trio Attilio Fontana, Letizia Maria Brichetto Arnaboldi in Moratti e Guido Bertolaso, e poi regolarmente smentite.

L’ultima della serie è arrivata ieri, alla conferenza stampa per la visita del generale-commissario Francesco Paolo Figliuolo, quando sono state comunicate tre date diverse per il debutto del portale di Poste. Per il Generale, parte oggi; per Fontana il 2 aprile, per l’entourage del presidente, “ancora non c’è una data certa, diciamo dai primi di aprile...”. Ma non è un’informazione da poco, visto che come detto da Fontana: “La vaccinazione massiva inizierà quando avremo il portale di Poste, centri vaccinali e vaccini a disposizione”. La fase massiva “partirà dopo il 13-14 di aprile”, dice il presidente, ma si ignora per quale categoria: se per i soli 79enni, o per la fascia 75-79 anni. Così fanno sorridere le parole di Bertolaso del 22 marzo: “Dai primi di aprile, prima di Pasqua, deve andare tutto alla perfezione”.

Del resto, sull’arrivo di Poste molte se ne sono dette: “Il sistema entrerà in vigore fra 10 giorni”, profetizzava Moratti il 7 marzo a Mezz’ora in più. La stessa ieri si è vantata del fatto che la Lombardia sia la regione col maggior numero di dosi fatte, 1,57 milioni: “Abbiamo vaccinato più della Svezia, del Belgio e dell’Olanda”, ha detto. Una balla, visto che

Spinoza: ufficiale di Marina vendeva alla Russia segreti militari...

 


da: http://forum.spinoza.it/viewtopic.php?f=3&t=99139 - di pirata21

La Russia spiava l'Italia tramite un uomo italiano in divisa. Ora sanno tutto di sagre, feste e Milano Marittima.

La Russia spiava l'Italia tramite un militare. Quando bastava chiedere a Salvini.

La Russia si faceva passare informazioni sull'Italia da un militare. Poi è ovvio che ci vedano come quelli del programma a capodanno.

Spinoza: rosso o giallo...

 da: http://forum.spinoza.it/viewtopic.php?f=3&t=99145 – di ggv84 

 


Salvini: "Se è rosso è rosso, se è giallo è giallo".

Domani imparerà l'alfabeto.

Nuovo decreto, Italia in zona rossa o arancione ad aprile: le regole per spostamenti, scuole, riaperture

 


da: https://www.corriere.it/ - di Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini

Le regole del nuovo decreto in vigore dal 7 al 30 aprile. L’incognita dell’apertura dei locali in base ai dati

Il decreto per contenere i contagi da Covid 19 sarà in vigore dal 7 al 30 aprile. L’Italia resterà in fascia arancione e rossa, ma nel testo c’è un passaggio che consente la riapertura di alcune attività dove la curva epidemiologica sarà in discesa.

Ristoranti e bar

Nel provvedimento non sono indicate date ma è possibile che dopo due settimane, dunque a partire dal 20 aprile, ci sia una rivalutazione delle misure soprattutto per quanto riguarda i bar e i ristoranti a pranzo, che invece adesso dovranno rimanere chiusi per l’intera giornata con la possibilità di asporto e consegna a domicilio. Per i bar l’asporto è consentito fino alle 18, per ristoranti, enoteche e vinerie fino alle 22. Le scuole saranno aperte anche in zona rossa fino alla prima media, potranno esserci deroghe soltanto in casi di prevalenza delle varianti che provocano focolai.

Le riaperture possibili (se i contagi lo consentono)

Il Volo: Makari (sigla serie tv)

 

Pink Martini: Una Notte a Napoli (siglia serie tv Mina Settembre)

 

Tim alza i prezzi delle super offerte lanciate nel 2018 per strappare clienti a Iliad

 


da: https://it.businessinsider.com/ - di Carlotta Scozzari

Tim sta rivedendo al rialzo le politiche di prezzo degli anni scorsi che avevano come obiettivo quello di strappare clienti a Iliad, l’operatore telefonico francese arrivato in Italia nel 2018 sparigliando le carte con le sue offerte particolarmente basse. In pratica, il gruppo telefonico oggi guidato da Luigi Gubitosi, tre anni fa, aveva proposto alcune tariffe super concorrenziali a quei clienti che, dopo avere risposto subito alle “sirene” di Iliad, avessero lasciato l’operatore di oltralpe per passare (o tornare) a Tim. 

Proprio in questi giorni, quei clienti stanno ricevendo messaggi che anticipano un innalzamento dei prezzi. Per esempio, chi aveva aderito all’offerta a 6,99 euro al mese comprensiva di 50 gigabyte (gb) al mese e di minuti illimitati si è visto recapitare questo sms: “Modifica contrattuale: per esigenze legate all’evoluzione delle piattaforme di rete, dal primo rinnovo a partire dal 9/5 la tua offerta costerà 8,99 euro al mese anziché 6,99 euro e avrà 20 giga al mese in più, già disponibili sulla tua linea. Entro l’8/5 puoi recedere dal contratto o cambiare operatore, senza penali né costi di disattivazione, mantenendo eventuali rateizzazioni o pagando le rate in un’unica soluzione”. Per questo tipo di offerta, l’aumento è pari dunque a quasi il 30 per cento.

Da Tim precisano che si tratta di una rimodulazione tariffaria che riguarda solo una piccola nicchia di clienti, titolari di un’offerta non più in commercio e ai quali vengono forniti dei giga in più. Dalla società, poi, sottolineano che in questa fase sul mercato sta prevalendo una

mercoledì 31 marzo 2021

Covid-19, Val Seriana marzo 2020: decisioni e responsabilità

 


Era il 30 aprile 2020. Poco più di un mese dalla scoperta – per noi cittadini – che in Italia era scoppiata la pandemia da covid-19. Scrissi un post dal titolo: "Giuseppe Conte, non è più tempo di errori. Non ci possiamo più permettere certi errori da chi governa. 

Nel post esprimevo le mie considerazioni, tra l'altro, su quanto era successo ad Alzano Lombardo e a Nembro. Riporto alcune delle considerazioni di allora che ritengo a tutt'oggi valide. Se volete leggere il post nella sua interezza, cliccate qui

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"E’ indubbio che Giuseppe Conte e il governo si trovano a gestire una situazione mai vista dal dopoguerra a oggi. Il Covid-19 ha colpito in maniera pesante il Nord Italia e ha messo in evidenza le differenze tra governi regionali. Il trio Fontana, Gallera e Fabrizio Sala è arrogante. Agisce e parla prevalentemente per contrastare ogni decisione governativa. Solita propaganda, a discapito degli interessi della collettività. Attilio Fontana, è il braccio armato di Salvini in caduta di consensi nei sondaggi.

A pagarne le spese della “contrapposizione” tra Conte e il governo della Regione Lombardia sono stati i cittadini di Alzano Lombardo e Nembro. La Regione Lombardia poteva dichiarare zona rossa la bassa Val Seriana ma non l’ha fatto.