da: Il
Fatto Quotidiano
Firenze, questione di marketing. È ancora permesso
criticare Renzi (e Farinetti)?
di Tomaso Montanari
Dopo aver letto 356
commenti al mio ultimo post, ho pensato che forse può essere utile chiarire
qualche punto.
1. Sono uno storico
dell’arte, non un giornalista. Se mi occupo di Eataly, o di Renzi, è nella
misura in cui Eataly e Renzi usano la storia dell’arte. Ovviamente ho
un’opinione su Farinetti come imprenditore, e leggo gli articoli e le
interviste del Fatto. Ma in questo blog scrivo come storico dell’arte.
2. Se il negozio
Eataly di Firenze dice di avere un «percorso museale», chi è abilitato a dire
se si tratta di una cosa seria? Non posso dire se nel vasetto delle alici di
Cetara ci sono alici di Cetara, ma posso (e devo) dire che quello non è un
«percorso museale». Ma solo una sfilza di cartelli pieni di cose sbagliate,
approssimative, banali, retoriche, inutili. Maleducazione del popolo italiano,
avrebbe detto il Roberto Benigni di un tempo. Ora, uno può dire che nel merito





