Diversa dal livello medio dei concorrenti
cantanti di Amici. Meglio di Gaia, che pure ha alzato il livello rispetto alla
mediocrità tipica delle precedenti edizioni.
Pensieri su ciò che ci circonda. Media, politica, attualità, libri, film e quant’altro.
venerdì 29 maggio 2020
Trump, Twitter e la battaglia dei social, senza eroi e con molti sconfitti
da: https://www.corriere.it/
- di Massimo Gaggi
Da
Silicon Valley al Congresso Usa, fino a Obama: tutti hanno fallito nel
regolamentare l’influenza delle Reti sociali sulla formazione della pubblica
opinione
La decisione di Donald Trump di intervenire
con un ordine esecutivo presidenziale nel delicatissimo campo dell’informazione
diffusa dalle reti sociali è criticabile da almeno tre punti di vista. In primo
luogo per le motivazioni: il presidente non nasconde di essersi mosso non per
correggere gli squilibri che si sono creati man mano che i pionieri della
Silicon Valley sono diventati giganti, ma per punire reti che teme possano
danneggiarlo (o non supportarlo adeguatamente) nella corsa verso la rielezione.
C’è poi il dato istituzionale: secondo molti giuristi tentare di alterare il quadro
definito dalle leggi del Congresso con atti amministrativi è una forzatura.
Infine, è tutta da verificare l’efficacia dello strumento messo in campo: non
sarebbe la prima volta che Trump emette un ordine esecutivo che non porta a
risultati concreti perché inapplicabile o perché viene subito contestato nei
tribunali.
Da
Obama a Trump
Quella sulla regolamentazione delle
piattaforme sociali si delinea come una battaglia senza eroi e, per adesso, con
molti sconfitti: sconfitti i giganti della Silicon Valley che si sono sempre
opposti a ogni forma di regolamentazione anche esercitando pressioni
lobbistiche
Cosa può fare l’Italia con i miliardi del fondo europeo per la ripresa
da: https://www.internazionale.it/
- di Roberta Carlini
Prima è caduto il muro del patto di
stabilità. Poi è arrivata la mossa della Banca centrale per tenere a bada gli
spread, influenzati dall’aumento del costo dei debiti pubblici nazionali.
Parallelamente, altri flussi di denaro si sono aperti: sia per chi ha perso il
lavoro (il Sure), sia per le piccole e medie imprese (attraverso la Banca
europea degli investimenti). E poi si è sfrondato il vecchio Mes dalle sue
condizioni-capestro (Pandemic crisis support). Tutti strumenti con i quali, di
fronte all’emergenza covid-19, l’Unione europea ha superato i limiti delle
politiche dell’austerità, consentendo maggior debito pubblico e privato.
Con la proposta della Commissione
presentata dalla presidente Ursula von der Leyen – intitolata “Next generation
Eu” – si fa un passo in più, prevedendo 750 miliardi di euro per sostenere la
ripresa economica dopo la pandemia: cinquecento miliardi saranno trasferimenti
e 250 prestiti aggiuntivi ai programmi citati. I cinquecento miliardi di quello
che prima era chiamato “recovery fund” non sono prestiti che i singoli paesi
dovranno rimborsare, ma trasferimenti, sussidi: stavolta “parliamo di soldi
veri”, ha scritto Martin Sandbu sul Financial Times.
I “soldi veri” l’Unione li raccoglierà sul
mercato, dove potrà contrarre debiti a condizioni più favorevoli dei singoli
stati. E sarà la stessa Unione a ripagarli. Il “momento dell’Europa” – altro
titolo usato nei documenti della Commissione – non è ancora un “momento
Hamilton”,
mercoledì 27 maggio 2020
La Commissione Europea propone 173 miliardi per l’Italia, a fondo perduto e prestiti
Italia
avrà 82 mld a fondo perduto, 91 mld di prestito in recovery fund Ue -
funzionario
La Commissione europea proporrà che a Italia e Spagna, i paesi più colpiti
dalla pandemia di Covid-19, vada la parte più consistente dei 750 miliardi
destinati al recovery fund, con 173
miliardi per Roma, 82 miliardi a fondo perduto e 91 miliardi in prestiti.
Secondo un funzionario Ue la Spagna riceverà invece 140 miliardi di cui 77 miliardi a fondo
perduto e 63 miliardi in prestiti.
L’esecutivo Ue, secondo due fonti, si
prepara a proporre un bilancio del blocco per il 2021-2027 di 1.100 miliardi di
euro.
martedì 26 maggio 2020
Quanto ha guadagnato la sanità privata con l’emergenza Coronavirus
da: https://www.nextquotidiano.it/
- di Alessandro D’Amato
Quanto
ha guadagnato la sanità privata con l’emergenza Coronavirus SARS-COV-2 e
COVID-19? Report ha fatto ieri i conti in tasca ai principali gruppi privati,
scoprendo che parte dei loro notevoli guadagni, senza essere tassata in Italia,
finisce nei Paesi Bassi, dove il premier Mark Rutte è uno degli acerrimi nemici
dell’Italia quando si parla di flessibilità sui conti.
Quanto
ha guadagnato la sanità privata con l’emergenza Coronavirus
Nel servizio di Paolo Mondani e Giorgio
Mottola si racconta prima che la sanità privata si è messa a disposizione
dell’emergenza COVID soltanto dopo l’8 marzo: prima di quella data alcuni, come
la clinica Humanitas, hanno continuato a fornire le prestazioni non urgenti. Il
4 marzo, quando in tutta la Lombardia c’erano già mille malati COVID,
pochissimi erano i posti letto dedicati all’emergenza. Poi i privati si sono
accordati per mettere a disposizione una parte del loro personale. Solo a
partire dall’8 marzo hanno cominciato a muoversi a pieno regime.
Il servizio confronta la sanità privata in
Veneto con quella della Lombardia: Luca Zaia spiega che il privato nella
regione rappresenta una parte minoritaria e il sistema pubblica
lunedì 25 maggio 2020
Regione Lombardia, Giulio Gallera: l'indice di contagio dell'aspirante sindaco di Milano…
Per spiegare cosa sia l’indice di contagio 0,5,
Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia ha detto: «Per infettare me bisogna trovare due persone
infette».
Ci sarebbe da ridere per non piangere. Ma
con i morti e i contagiati che ci sono stati e ancora ci sono in Lombardia, non
si può ridere.
Questo qua - all’anagrage Giulio Gallera - vuole
candidarsi sindaco di Milano.
Se fosse
eletto sindaco noi milanesi dovremmo evacuare
la città. Altro che Covid-19, il
La beneficienza di Maria De Filippi, l’amicizia con la Ferilli: “con lei farei anche un film”
Pare che Maria De Filippi stia facendo uno
programma dal titolo Amici Speciali con scopi benefici.
Certo. Beneficienza
per i suoi preferiti. Che devono lanciare singoli, album, ecc…ecc. I
ballerini (alcuni scarsi benchè “professionisti di Amici”) faranno da contorno.
Tra i giurati avrebbe precettato una habitué
dei suoi programmi, nonché sua amica: Sabrina Ferilli. Pare che abbia
dichiarato che con la Ferilli farebbe anche un film….
Accidenti….Se ci avessero pensato i produttori e la regista di “Io e lei”,
film interpretato
domenica 24 maggio 2020
venerdì 22 maggio 2020
Coronavirus, il modello sanitario della Lombardia: Ricciardi (M5S) ha detto ciò che pensano molti lombardi
da:
https://www.tpi.it/ - di Luca Telese
Ricciardi sulla sanità
lombarda ha una sola “colpa”: aver detto la verità
È il trucco
più vecchio del mondo. Un deputato –
giusto o sbagliato – mette sotto
accusa “il sistema Lombardia” e chi
si trova in difficoltà per quella accusa si difende con l’iperbole
mistificativa: “Hanno attaccato la
Lombardia”. Ma è una bugia con le
gambe corte. È del tutto evidente che nessuno può essere così scemo, o
stolto da attaccare “La Lombardia”, semmai – propaganda a parte – sono proprio i lombardi oggi che si fanno domande sul cosiddetto “Modello
Lombardia”. Sono i parenti di
coloro che si trovavano nelle case di
riposo per anziani che ci scrivevano furenti quando l’ineffabile assessore Gallera, o chi per lui, emanò
la famosa circolare con cui destinava gli ex
malati di Covid alle RSA.
Non c’è nulla di scandaloso, dunque, nel
contestato intervento dell’onorevole
Ricciardi in Parlamento. Il deputato
del M5s ha detto che quel modello è stato messo in crisi dal Covid (innegabile) che l’ospedale della Fiera è stato un’opera
costosissima che non ha funzionato (i primi a dirlo sono i medici “Lombardi”), che spostare il finanziamento pubblico sulla
sanità privata è stato un suicidio (difficile provare il contrario) e che le invettive dell’ex sottosegretario
Giorgetti contro i medici di base erano una presa di posizione
incomprensibile (magari quella rete avesse tenuto).
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