Sono cresciuto con J-Ax. Avevo 20 anni quando iniziai a passare in radio il primo 45 giri degli Articolo 31. Forse preferivo il lato B “6 quello che 6” ma, amando il rap italiano in un periodo dove il genere praticamente non esisteva, passavo lato a, lato b e, se avessi potuto, avrei fatto suonare anche la grossa copertina di cartone. Era il periodo degli Onda Rossa Posse, di Dj Gruff, del primo singolo di Frankie Hi-Nrg, Solo Zippo gli Otierre e pochi altri. Ci si accontentava anche di ibridi come gli Aeroplanitaliani di Alessio Bertallot. Bastava sentire parole in metrica.
“Strade di città” è stato il primo album
rap italiano di grande successo commerciale seguito poco dopo da“Verba manent”
di Frankie Hi-Nrg. Franco Godi, il produttore di tutti i dischi di J-Ax fino al
precedente "Meglio prima (?)" del 2012, promise ai due ragazzi della
provincia milanese un viaggio a New York se il disco avesse venduto 50.000
copie, ne fece quasi il doppio.
Inizia così il viaggio nella discografia di
Alessandro Aleotti. Quasi 25 anni in musica, con vari cambiamenti a partire
dalla separazione con Dj Jad e lo scioglimento degli Articolo 31, il cambio di
sonorità, l'introduzione del cantato, il



