E' fuori discussione che su quanto successo in Val Seriana debbano essere individuate le responsabilità di Conte. Ma c'è un fatto altrettanto indiscutibile: la Regione Lombardia poteva dichiarare zona rossa Alzano e Nembro. Ma non lo ha fatto.
da: Domani – di Francesca Nava
Ai pm che indagano sulle mancate chiusure in Lombardia nel 2020, l’ex premier non ha mai detto di essere stato informato dei pericoli dal Cts già il 2 marzo 2020
In piena terza ondata, con oltre 100mila morti registrati, arriva il momento di fare il punto su quanto avvenuto nella “stanza dei bottoni” nei primissimi giorni dello scoppio della pandemia nel nostro paese. Parliamo di Bergamo. Oggi salta fuori un verbale riservatissimo (acquisito anche dalla procura di Bergamo) di una riunione informale e ristretta del Comitato tecnico scientifico, che si è tenuta il pomeriggio del 2 marzo 2020. Alle ore 18. All’incontro partecipa anche l’ex premier Giuseppe Conte. Con lui riuniti ci sono il ministro della Salute, Roberto Speranza, il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Sivio Brusaferro e alcuni membri del Cts, tra cui l’allora coordinatore Agostino Miozzo. Di questa riunione non esistono verbali ufficiali, almeno non negli atti pubblicati sul sito della Protezione civile. Eppure, qualcuno prende appunti. Si scopre così che le date non tornano. E nemmeno le dichiarazioni ufficiali rilasciate dall’allora presidente del Consiglio.
L’allarme già il 28 febbraio












