da: Il Sole 24 Ore
Diktat
Grillo: non si va nei talk show di Rai, Mediaset e La7. Di Pietro? Un amico, ma
no alleanza con l'Idv
Altro che un'alleanza con l'ex magistrato.
«Antonio Di Pietro ha la mia amicizia, ma il
M5S non si alleerà nè con l'Idv, nè con nessun altro». Lo ha precisato Beppe Grillo, in un post pubblicato sul suo
blog, in cui ha aggiunto: «Il M5S vuole
sostituire il Sistema dei partiti con la democrazia diretta. In sostanza
vuole la fine dei partiti basati sulla delega in bianco. Non tutti capiscono, non tutti vogliono capire, i più disinformano
a pagamento sui giornali e nei salotti
televisivi controllati dai partiti». Secondo Grillo è «indispensabile» una
"guida for dummies" per tutti coloro che hanno «dubbi interpretativi,
dietrologie, necessità di chiarimenti».
Tra le indicazioni contenute nella guida di
Grillo, quella sulle partecipazioni alle trasmissioni tv da parte degli eletti
nel Movimento Cinque Stelle. Viene ribadita la posizione assunta con la polemica contro Federica Salsi: la guida, infatti, prevede che «non sono
"vietate" interviste di eletti del M5S trasmesse in tv per
spiegare le attività di cui sono direttamente responsabili. È fortemente sconsigliata (in futuro sarà
vietata) la partecipazione ai talk show
condotti abitualmente da giornalisti graditi o nominati dai partiti,
come in Rai, Mediaset e La7».
Grillo:
serve referendum sull'euro
L'ex comico ha poi rilanciato l'idea del
referendum sull'euro. «La decisione di
rimanere nell'euro - ha scritto il
leader del Movimento 5 Stelle nel decalogo pubblicato sul suo blog - spetta ai
cittadini italiani attraverso un referendum, questa è la mia posizione. Io
ritengo che l'Italia non possa permettersi l'euro, ma devono essere gli
italiani a deciderlo e non un gruppo di oligarchi o Beppe Grillo».
Ecco di seguito alcuni dei chiarimenti che
Grillo ha sintetizzato nella Guida:
Elezioni:
limiti sulle dimissioni
Chi sta svolgendo un qualunque incarico
elettivo non può dimettersi per concorrere ad altre cariche elettive (ad
esempio: chi è consigliere non può candidarsi a deputato, chi è senatore non
può candidarsi a sindaco).
Emolumenti:
massimo 5mila euro per chi è eletto
Secondo le indicazioni fornite da Grillo
nella "guida for dummies", gli eletti del M5S tratterranno per sé una
parte degli emolumenti, oggi fissata in un massimo di 5.000 euro lordi, e
restituiranno la rimanenza allo Stato.
Mandati:
limite di due
Il M5S, chiarisce il leader del movimento,
non candida chi ha svolto due mandati anche se interrotti.
Il rapporto con i movimenti Grillo avverte:
il M5S supporta e appoggia le istanze dei movimenti con obiettivi comuni, come
è avvenuto per il no al nucleare, l'acqua pubblica, il No Tav e il No Gronda,
eccetera.
Le
primarie? No per le politiche
Nel M5S non ci saranno primarie (non si
votano leader o leaderini) per le elezioni politiche, ma la scelta di portavoce
per la Camera e per il Senato. Il loro compito sarà l'attuazione del Programma
elettorale in stretta collaborazione attraverso la Rete con la gli iscritti.
Il
programma? «Esiste»
Secomdo Grillo il programma del M5S esiste (chi dice il contrario mente) ed è
visibile sul blog. Prima delle elezioni politiche sarà integrato e migliorato
dagli iscritti al M5S attraverso una piattaforma online.
Remissione
del mandato: serve informazione pubblica
L'ex comico chiarisce: il consigliere, il
sindaco o il parlamentare non ha alcun obbligo di rimettere il mandato
periodicamente (ad esempio ogni sei mesi). Nel caso questo avvenisse deve
essere preceduto da un'informazione pubblica e dettagliata del suo operato sul
portale del M5S con una votazione estesa a tutti gli iscritti del Comune e
della Regione di rifermento, o dell'intero corpo elettorale in caso del
Parlamento.
Grillo:
non abbiamo incassato rimborsi
Il M5S, scrive Grillo, non ha incassato
alcun rimborso elettorale per le regionali e non lo incasserà per le prossime
politiche.
Votazioni:
sì a proposte che aderiscono al programma
Nella Guida l'ex comico chiarisce che il
M5S vota nei consigli comunali e regionali, e in futuro voterà in Parlamento,
le proposte che aderiscono al Programma anche se presentate dai partiti.
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