martedì 29 novembre 2016

Ludovico Polastri: Se l’Europa aiuta Renzi c’è da preoccuparsi



da: http://www.affaritaliani.it/politica/

 “Italia virtuosa, scandaloso voltarle le spalle sui migranti”, sono le parole dell’alcolizzato Juncker (http://www.finanzainchiaro.it/tsipras-alla-ue-lo-accoglie-junker-completamente-ubriaco.html; la commissione europea ha molti di questi personaggi nei propri ranghi, come Schutz, ex alcolista). Sappiamo che queste parole sono una menzogna e servono a far vincere il SI in Italia; l’Europa ha scaricato da tempo il Belpaese sui cosiddetti migranti permettendo l’alzata di muri ai confini, rimpatri da parte degli stati membri senza che nessuno fiatasse (la Germania sta rimpatriando molti dei migranti accolti festosamente dopo lo scivolone della Merkel). Ha nominato addirittura un inglese all’immigrazione, sputando in faccia all’Italia. C’è da preoccuparsi. Per di più molti non sanno che l’articolo 117 della riforma costituzionale recita: “la potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione Europea e dagli obblighi internazionali”. In pratica, se passano i SI al referendum, all’indomani del voto dentro la nostra Costituzione ci sarà scritto che l’Italia dovrà eseguire gli ordini di Bruxelles.

Renzi in altre parole ha barattato lo sforamento del bilancio italiano vendendo la Nazione ai voleri di Bruxelles, sulla pelle dei terremotati e con una invasione
di migranti, destabilizzando le città, rifilando con la forza in molti comuni questi giovani baldanzosi da mantenere. Le Coop comuniste ci devono mangiare su. Si stanno moltiplicando gli espropri di quegli alberghi che i proprietari non sono disposti a cedere al ducetto di Rignano. Presto arriveranno gli espropri delle seconde case.

E’ morto un dittatore, ma ne abbiamo uno ben peggiore in Italia, che gode di ottima salute e che è dietro tutto ciò, va in televisione a sbracciarsi perché questa Nazione venga sciolta e distrutta, privata della democrazia. Questo vuole quell’ex Presidente della Repubblica, ora emerito, e usa Renzi per raggiungere il suo scopo. Non ha mancato di elogiare la figura di Castro; del resto dittatore sanguinario era il cubano, dittatore comunista è lui. E’ tutta gente che vuole immiserire e abbruttire il popolo. Renzi ne sta facendo di cotte e crude: fa chiudere velocemente il rinnovo del contratto dei metalmeccanici, ha lasciato l’autonomia venatoria a Trento e Bolzano dal giorno alla notte, ha comperato le Acli, ha dato soldi alle associazioni di ex partigiani, ha convinto persino una persona come Marchionne a far politica in suo nome, ha comperato i soloni di Viale dell’Astronomia e via di questo passo. Non c’è emittente televisiva, radio, dove non compaia, parli e straparli. È agitato, Napolitano, perché la sua ultima creatura vive ormai di vita propria, come la creatura del dottor Frankenstein fuggita un giorno dal laboratorio nel bosco per poi vagare di villaggio in villaggio andando a terrorizzare la gente, che è poi l’equivalente della teoria di Jim Messina, guru di Renzi, dell’andare a bussare a casa degli italiani per convincerli a votare sì al referendum.

Solo per questi motivi, ma ce ne potrebbero essere infiniti altri, bisogna votare NO, andare a votare e votare NO. Non ci si faccia intimidire dallo spread, sono tutte idiozie. L’Europa è un progetto idiota e fatto da idioti. Vale la pena di ricordare la profezia di Craxi “dietro la longa manus della cosiddetta globalizzazione si avverte il respiro di nuovi imperialismi, sofisticati e violenti, di natura essenzialmente finanziaria e militare” ed ancora “il regime avanza inesorabilmente. Lo fa passo dopo passo, facendosi precedere dalle spedizioni militari del braccio armato. La giustizia politica è sopra ogni altra l’arma preferita. Il resto è affidato all’informazione, in gran parte controllata e condizionata, alla tattica ed alla conquista di aree di influenza. Il regime avanza con la conquista sistematica di cariche, sottocariche, minicariche, e con una invasione nel mondo della informazione, dello spettacolo, della cultura e della sottocultura che è ormai straripante”. Parole dette decine di anni fa che sono diventate attualissime.

Quello che vuole Renzi è proprio questo: congreghe parassitarie divoratrici del danaro pubblico, una caricatura falsa e spregevole di chi ha della democrazia un’idea tutta sua, fatta di sé, del suo clan, dei suoi interessi e della sua ideologia illiberale.
Il ragionamento che tiene in piedi tutto il referendum è uno solo: ma se il Senato ormai non serve più, perché tenerlo? Il problema è proprio qui. Il Senato è un ramo del parlamento che quando funzionava era di controllo delle Camere, avendo la possibilità di bloccare errori o distorsioni. Il problema dunque non è abolire il Senato ma tornare a fargli fare il suo vero compito. Napolitano invece, subdolamente, vuole abolirlo e rendere “snello” il Parlamento in nome di una “stabilità” che di fatto toglie la parola ai cittadini e la dà invece a Bruxelles. Ricordiamocelo il 4 dicembre.

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