giovedì 9 febbraio 2023

martedì 7 febbraio 2023

La sempliciotta ideologia di Giorgia Meloni, del suo governo, del suo partito

 


Dicono gli esperti che Giorgia Meloni è una che quando parla si fa capire. Vero. Fin qui sono d’accordo.

Ma è altrettanto vero che chi si fa capire, non necessariamente, non automaticamente, lo fa dicendo cose intelligenti. Si possono dire chiare cazzate… Vedi Donzelli. Del resto, bisogna capirlo. Ha avuto come mentore Gasparri verso cui qualunque epiteto io possa riservargli varrebbe come complimento.

Diamo per assodato che Giorgia Meloni si esprima in un linguaggio chiaro che arriva all’italiano medio.

A me pare che altrettanto chiara, netta, nitida, sia l’ideologia meloniana. Che definire sempliciotta è sicuramente, da parte mia, un gesto di generosità. Di magnanimità nei confronti della prima donna alla carica di presidente del consiglio.

In che consiste l’ideologia meloniana. Nel fascismo? No. Sì. Forse. Anche. Neppure. Non mi soffermerei sul grado presunto o reale di fascismo o di nostalgia fascista o di cultura fascistella. C’è altro. C’è la vera essenza dell’ideologia meloniana dimostrata in questi primi 100 giorni di governo.

Ah…a proposito. Anche lei, dopo essersi mutata in draghiana, in sovranista e antisovranista, in tutto e di più, è rimasta affascinata, si è fatta coinvolgere da questo ormai abitudinario  - e inutile - appuntamento governativo: i primi 100 giorni.

Ma questa è robetta. Veniamo alla sostanza.

mercoledì 1 febbraio 2023

Cospito e lo Stato di carta

 


da: https://www.lidentita.it/ - di Tommaso Cerno

Sì. Abbiamo creato noi un eroe. Un anarchico di basso profilo sta per diventare il simbolo degli anarchici della nuova internazionale. Che minacciano di mettere paura all’Europa. E che lo stanno già facendo. 

Di chi è la colpa? Di chi interpreta la legge come un pezzo di carta. Ed è lontano nella realtà dal valutare l’unica cosa che conta: la causa e gli effetti delle nostre decisioni. La straordinaria vaghezza di uno Stato che considera linea dura favorire il suicidio annunciato di un anarchico come Alfredo Cospito è la prima grande vittoria degli anarchici dopo vent’anni di silenzio. 

Noi ci troviamo di fronte a un caso di scuola. Il capo di un’organizzazione che ha come finalità stabilire che un potere costituito non è legittimo decide di morire in carcere, perché quella morte di un uomo forte, robusto, capace di sopportare il digiuno per più di 100 giorni assurge a simbolo dentro il mondo anarchico proprio di ciò che lo Stato vuole sconfiggere. Il potere costituito che lascia morire un uomo, giustamente condannato per dei reati che però non prevedono la sua morte, contribuisce a raggiungere l’obiettivo anarchico per eccellenza, una ragione più larga del proprio pensiero, per attaccare lo Stato.

giovedì 26 gennaio 2023

Un governo fossile rinfrancato da una debole opposizione

 


 

da: https://ilmanifesto.it/ - di Massimo Serafini

L’hanno chiamata “Operazione Mattei”, cioè con il nome di uno dei più geniali industriali italiani del dopoguerra. Forse hanno pensato che quel nome avrebbe valorizzato il tentativo del nuovo governo italiano di fare dell’Italia un grande deposito di gas per distribuirlo poi nell’intera Europa, liberandola dalla sua cronica dipendenza da quello russo. Per questo motivo la presidente del consiglio Meloni è andata in Algeria, ovviamente accompagnata dal presidente dell’Eni a mendicare un aumento delle sue forniture, e per la stessa ragione il ministro degli esteri Tajani si è recato in Egitto, il paese che ha ucciso Giulio Regeni e tiene in ostaggio Patrick Zaki.

Dubito che Enrico Mattei avrebbe apprezzato che il suo nome fosse speso per qualificare una delle operazioni più retrograde come questa, anzi sono convinto che essendo un grande innovatore, oggi metterebbe la sua intelligenza e capacità imprenditoriale al servizio delle fonti di energia rinnovabile.

Al di là del nome l’intera operazione rafforza il sospetto che il paese del sole, del vento e con il più grande patrimonio idroelettrico europeo non utilizzerà queste sue materie prime ma rimarrà ancorato all’energia fossile che fa male al clima e costa cara per quanti soldi vengano buttati per contenerne il prezzo.

Belle and Sebastian: So In The Moment

 

Belle and Sebastian: Will I Tell You A Secret

 

Destra e ammanca: Perché il problema di Giorgia Meloni è il suo governo

 


da: https://www.tag43.it/ - di Stefano Iannaccone

Il caso Nordio con l’asse tra Berlusconi e Terzo Polo. Le uscite infelici di alcuni ministri ed esponenti di FdI. La battaglia sui balneari e il pressing di Salvini. La rottura pubblica con Rampelli. La verità è che il maggior ostacolo per Giorgia Meloni è il suo esecutivo.

Il più grande problema di Giorgia Meloni è il suo governo. Si potrebbe riassumere così la situazione sempre più tesa all’interno della maggioranza. Vista anche la latitanza di quello che era il primo partito dell’opposizione, il Pd, intento a sbrogliare i nodi dell’infinita stagione congressuale. Al momento la premier resiste, minimizza (in pubblico) le divergenze di vedute e gli agguati che arrivano dagli alleati, Forza Italia in primis. Ma che la luna di miele con l’elettorato stia finendo è più di una sensazione. A confermarlo sono i sondaggi. Secondo l’ultima rilevazione SWG per TgLa7 cala il gradimento sull’operato dell’esecutivo: dal 50 per cento del 28 ottobre è scivolato al 37 per cento del 20 gennaio, mentre la fiducia per la presidente del Consiglio resta pressoché invariata dal 43 per cento di ottobre (con punte del 45 per cento tra novembre e dicembre), al 41 per cento. Sicuramente ha pesato lo scivolone sulla vicenda delle accise. Con il governo che pare vittima di sé stesso, tra misure contestate e dichiarazioni improvvide, che tradiscono la sostanziale difficoltà a tenere unita la maggioranza. E addirittura il principale partito, il monolitico Fratelli d’Italia.

Il caso Nordio, le affinità elettive tra Forza Italia e Terzo Polo e il nodo balneari

mercoledì 4 gennaio 2023

Il testamento spirituale di Benedetto XVI

 


da: https://www.avvenire.it/

Il mio testamento spirituale

Se in quest’ora tarda della mia vita guardo indietro ai decenni che ho percorso, per prima cosa vedo quante ragioni abbia per ringraziare. Ringrazio prima di ogni altro Dio stesso, il dispensatore di ogni buon dono, che mi ha donato la vita e mi ha guidato attraverso vari momenti di confusione; rialzandomi sempre ogni volta che incominciavo a scivolare e donandomi sempre di nuovo la luce del suo volto. Retrospettivamente vedo e capisco che anche i tratti bui e faticosi di questo cammino sono stati per la mia salvezza e che proprio in essi Egli mi ha guidato bene.

Ringrazio i miei genitori, che mi hanno donato la vita in un tempo difficile e che, a costo di grandi sacrifici, con il loro amore mi hanno preparato una magnifica dimora che, come chiara luce, illumina tutti i miei giorni fino a oggi. La lucida fede di mio padre ha insegnato a noi figli a credere, e come segnavia è stata sempre salda in mezzo a tutte le mie acquisizioni scientifiche; la profonda devozione e la grande bontà di mia madre rappresentano un’eredità per la quale non potrò mai ringraziare abbastanza. Mia sorella mi ha assistito per decenni disinteressatamente e con affettuosa premura; mio fratello, con la lucidità dei suoi giudizi, la sua vigorosa risolutezza e la serenità del cuore, mi ha sempre spianato il cammino; senza questo suo continuo precedermi e accompagnarmi non avrei potuto trovare la via giusta.

Condizione femminile: In Italia 1 Donna su 3 fa la Casalinga

 


da: https://fondazioneidea.it/blog/casalinghe-in-italia/

In Italia, sono 7 milioni 338 mila le donne che si dichiarano casalinghe. Il 41% di esse hanno più di 60 anni mentre l’8% ha meno di 35 anni. Ma quali sono le regioni vi è una percentuale maggiore di casalinghe?

Ancora una volta è possibile notare quanto siano prorompenti le disuguaglianze tra Nord e Sud. Infatti più del 60% delle casalinghe vive proprio in centro-sud.

Le tre regioni con il tasso più alto sono principalmente 3:

1. Sicilia in cui 1 donna su 3 fa la casalinga;

2. Campania dove le casalinghe sono più del 10% della popolazione regionale;

3. Puglia con 32,3% di casalinghe.

Considerando la media italiana del 21,8%, questi numeri sono altamente elevati e questo ci fa chiedere quali siano le motivazioni intrinseche che provocano questo fenomeno.

Perché ci sono tante casalinghe?

Essere casalinghe non è sempre una scelta. Ci sono delle motivazioni non solo economiche ma anche sociali e culturali che fanno sentire le donne quasi obbligate a rimanere a casa.

venerdì 30 dicembre 2022

Covid, cinesi positivi: fatemi capire….



Ma se anche i cinesi o persone di altra nazionalità arrivati in Italia – o già presenti – ci contagiassero, che problema c’è?

Il Covid non è “poco più di un’influenza”? Così la pensano Meloni e compagni di merende e per parte degli italiani. Quindi….lasciamo pure che ci contagino.

Le mascherine non andavano abolite…Mantenerle è una misura logica, utile. Sui mezzi pubblici, nei locali chiusi, dove c’è affollamento, vanno usate. Questione di buon senso. Quello che manca a Meloni e a tutto il centro destra. 

Pensa un po’ se arrivasse una nuova ondata di “poco più di un’influenza”. Che fa la Meloni. Liberi tutti, vero?

Manovra, cosa entra in vigore dall’1 gennaio 2023

 


 

da: https://www.ilsole24ore.com/ - di Andrea Marini

Cambiano subito le norme sul taglio del cuneo fiscale, quelle sulle pensioni, il taglio dell’Iva su alcuni prodotti sensibili (come assorbenti e latte in polvere), fino al bonus mobili e quello per i mutui under 36

Con il via libera definitivo alla manovra da parte del Senato, il provvedimento è legge. Dal 1° gennaio del 2023 entreranno in vigore subito delle norme con cui gli italiani dovranno fare i conti: le norme sul taglio del cuneo fiscale, quelle sulle pensioni, il taglio dell’Iva su alcuni prodotti sensibili (come assorbenti e latte in polvere), fino alle novità che interessano il bonus mobili e quello per i mutui under 36.

Sale il tetto al contante

Cambia ancora la norma sull’utilizzo del contante. dal 1° gennaio è elevata da 1.000 a 5.000 euro la soglia prevista per il trasferimento di denaro contante. Il limite all'utilizzo del contante è stato oggetto negli anni di numerose modifiche (da ultimo: articolo 3, comma 6-septies, del decreto-legge n. 228 del 2021), finalizzate sia alla riduzione che all'innalzamento del limite.

mercoledì 28 dicembre 2022

Bollette, il governo consente ai fornitori di aumentare le tariffe a chi ha il contratto in scadenza. Ecco come difendersi

 


da: https://www.ilfattoquotidiano.it/ - di Elena Veronelli

Il decreto Milleproroghe proroga il divieto di modifiche unilaterali introdotto dal governo Draghi. Ma, in contrasto con un pronunciamento dell'Antitrust, stabilisce che le società possono "aggiornare le condizioni economiche contrattuali alla scadenza delle stesse". Agli utenti conviene dunque cercare un'offerta migliore utilizzando il Portale offerte dell’Autorità per l’Energia

Scende finalmente in campo il governo per cercare di mettere ordine al caos sulle variazioni unilaterali delle tariffe di luce e gas proposte dalle società ai propri utenti nonostante il divieto previsto dal decreto Aiuti bis. L’orientamento tuttavia non è affatto a favore dei consumatori, alcuni dei quali anzi potrebbero essere particolarmente danneggiati con bollette ancora più salate per far recuperare il perso alle società. Con un passaggio nel decreto Milleproroghe, approvato lo scorso 21 dicembre, l’esecutivo proroga il divieto di modifiche dal 30 aprile al 30 giugno 2023 ma chiarisce anche il punto più contestato dalle società. Stabilendo che il blocco non si applica ai contratti in scadenza. Agli utenti che fanno parte di quella platea conviene dunque cercare un’offerta migliore utilizzando il Portale offerte dell’Autorità per l’Energia.

Cosa dice il Milleproroghe – “Il primo periodo non si applica alle clausole contrattuali che consentono all’impresa fornitrice di energia elettrica e gas naturale di aggiornare le condizioni economiche contrattuali alla scadenza delle stesse, nel rispetto dei termini di preavviso contrattualmente previsti e fermo restando il diritto di recesso della controparte”,

La propensione a evadere degli autonomi sfiora il 70%: la relazione aggiornata sul sommerso peggiora le stime. Nonostante il calo (illusorio) dei valori assoluti

 


da: https://www.ilfattoquotidiano.it/ - di Chiara Brusini

Nell'anno dei lockdown si è registrato un record negativo per il valore assoluto di tasse e contributi sottratti all'erario: meno di 90 miliardi. Ma è un effetto ottico legato alla recessione. In realtà la tendenza a evadere (in rapporto al gettito potenziale) è aumentata per tutte le principali imposte. Da allarme rosso il dato sugli autonomi. E il "gap" dipende per la stragrande maggioranza da omesse dichiarazioni, non dai mancati versamenti di chi non riesce a pagare

Nel 2020 la crisi economica causata dal Covid ha ridotto, oltre al gettito fiscale entrato nelle casse dello Stato, anche la cifra sottratta all’erario da chi non paga il dovuto. Stando all’aggiornamento della Relazione 2022 su economia non osservata ed evasione fiscale, nell’anno dei lockdown tasse e contributi evasi si sono fermati a 89,8 miliardi contro i 99,6 del 2019 e gli oltre 102 del 2018: mai così poco. Ma le notizie positive finiscono qui. Perché le 15 pagine con le nuove stime della commissione di esperti presieduta da Alessandro Santoro, modificate alla luce degli ultimi dati Istat sul sommerso economico, dicono che la propensione a evadere dei lavoratori autonomi e delle imprese è aumentata notevolmente. Sono dati da allarme rosso, tanto più nei giorni in cui il Parlamento sta votando una manovra che prevede una dozzina di condoni – non solo per chi è in difficoltà economica, visto che non sono passati gli emendamenti ad hoc dell’opposizione – e allarga i confini della flat tax favorendo ulteriormente gli autonomi rispetto ai lavoratori dipendenti.

venerdì 23 dicembre 2022

Il mio Natale senza LEI….

 


Ogni giorno della nostra vita incontriamo delle persone. Alcune persone ci hanno amato, ci amano. Altre, non le capiamo. Non ci hanno capito. Non siamo piaciute loro.

Ogni bene di una persona, verso una persona, è un mondo. E’ una vita. Quando ti lascia una persona  che hai veramente amato, che ti ha veramente amato, la vita finisce. Certo. I giorni trascorrono. Respiriamo. Mangiamo. Ridiamo. Piangiamo. Dormiamo. E poi si ricomincia..

Ma non è più “quella vita”. La vita con quella persona non c’è più. Per questo non sopporto di sentire: “ci vuole tempo, si deve andare avanti”. Non c’è nessun tempo. Quel tempo è andato. Finito. Ne inizierà un altro. Che sarà fatto anche di emozioni, di gioie, di amore, di malinconia, di rabbia. Inizierà un’altra vita.

Ma quella persona non c’è più. Fisicamente, non è con te. Non puoi vederla. Non puoi incontrarla. Non puoi discutere con lei. Non puoi abbracciarla.

Se siamo fortunate troviamo l’amore di un uomo che ci accompagna nella vita. Ma c’è un solo amore eterno. Infinito. Senza condizioni. Senza dubbi. E’ quello di una madre.

Ti ricordi..

Quante discussioni da adolescente: per andare ai concerti, per indossare un abito che per te era: “troppo corto”. Quanta serenità negli anni successivi. Quante risate e complicità. Quanta ironia e autoironia. Quanti insegnamenti che mi porto dentro, di cui vado fiera. Che mi hanno fatto diventare una donna che ragiona con la sua testa.

Topo Gigio e Raffaella Carrà: Strapazzami di coccole

 

Carosello: Miguel son mi...

 

Carosello: Bella, dolce cara mammina…

 

Opera San Francesco: Il Natale di Valentino

 


 

da: https://operasanfrancesco.it/

 

Ricordi di Natale felici, ma ormai passati

 

Se vuoi aiutare Valentino e tutte le persone che si rivolgono a OSF, clicca qui.

 

Non è semplice trovare tra gli ospiti dei servizi di Opera San Francesco chi dia disponibilità a raccontare la propria vita, spesso misera e sfortunata, e per di più a farsi fotografare. Chi avrebbe piacere a ripensare a una condizione di povertà? Pochi.

Qualcuno però accetta perché sente il bisogno di parlare con qualcuno. E magari vuole ripensare anche alle piccole gioie del passato.

Il 6 dicembre, quando incontriamo Valentino, è sorridente anche se ha un’aria malinconica. Si è appena lavato, e già la vita gira meglio dopo la doccia. Compirà 59 anni il 30 dicembre.

“Facevo il collaboratore scolastico, poi l’operaio agricolo. Sono del Trentino. Ma il Signore mi ha mandato qui. Sono arrivato 2 anni fa. Avevo un fratello che mi era molto caro ma è morto di covid, era malato, aveva un tumore. Mi manca un casino.

Fino all’anno scorso avevo un lavoro. Vivo alla giornata adesso, dormo in un dormitorio a Quarto Oggiaro. Siamo in 4, mi trovo bene ma a volte mi tocca chiedere l’elemosina. Ho mandato anche dei cv ma mi dicono tutti che sono troppo vecchio. Poi ho fatto solo la terza media. Ora non ha senso tornare in Trentino, non ho niente e nessuno là ormai. Ho un altro fratello ma non ci frequentiamo.

Bruce Springsteen: Nightshift

 

Commodores: Nightshift

 

mercoledì 21 dicembre 2022

Serie Sky, Il grande gioco: recensione

 

  
 
 

La maggior parte dei siti titolano di “recensioni” che non esistono. Non si tratta di recensioni ma di sinossi, di descrivere la trama, citare i nomi degli interpreti e della produzione. Questi siti titolano recensioni inesistenti per attirare visualizzazioni che significano pubblicità. Molto probabile che in parecchi manco hanno visto neppure una puntata delle serie che “recensiscono”.

Sulla serie “Il Grande Gioco” che ho recentemente visto, ho trovato questo articolo che, effettivamente, è una recensione. E’ stata scritta dopo aver visto due puntate. Un po’ prematuro per titrare certe conclusoni ma devo dire che anche le puntate successive confermano le osservazioni iniziali.

Il titolo è un pò impietoso! Ma trovo decisamente centrate alcune osservazioni. Ciò premesso: Giannini sembra un po’ ‘Viperetta’ ma non scade nella macchietta. E poi….con Francesco Montanari sono indulgente…Però lui che brucia la macchina di un procuratore fa, effettivamente, un po’  Romanzo Criminale. Se lo potevano risparmiare. Ovviamente, ci sono due che paiono proprio Icardi e Wanda….E poi c’è il magnate russo…ecc..ecc..

Mia personale menzione per Elena Radonich. Brava, nonché bella. Sempre a fuoco.

 

da: https://www.ilnapolista.it/ - di Mario Piccirillo 

 

«Il grande gioco», serie tv di Sky sul calciomercato, è talmente brutta da non poter spegnere

È un’imperdibile burinata che scimmiotta Romanzo criminale. Le battute fanno involontariamente scompisciare dalle risate. Giannini sembra il Viperetta

Giulio Santagata con Luigi Scarola: L’ira del riformista / 3

 


 

Un paese senza ricchi

Una sera del 2019 l’allora vicepremier Luigi Di Maio comunicò dal balcone di palazzo Chigi che era stata abolita la povertà. Una affermazione un tantino sopra le righe visti i dati che esporrò più avanti. Aspetto invece un analogo annuncio del ministro delle Finanze che, alla luce delle ultime dichiarazioni dei redditi, proclami che in Italia è stata abolita la ricchezza.

È infatti una esigua schiera (lo 0,31%) di contribuenti a dichiarare un reddito imponibile superiore ai 200.000 euro. Per il fisco siamo un paese con una distribuzione del reddito fortemente equilibrata, con una fascia centrale di poveri-ricchi con redditi attorno ai 25.000 euro.

Io dovrei avvertire una leggera vertigine nell’apprendere che faccio parte del 5% degli italiani più ricchi; invece, mi basta scendere a prendere la mia Fiat Tipo nel parcheggio del mio condominio di media periferia perché la vertigine ceda il posto all’incazzatura. Le auto con un prezzo di listino superiore ai 60.000 euro sono molte di più del 5% e come è possibile che io sia l’unico ricco di via Giuseppe Notari?

Quartetto Cetra: Un bacio a mezzanotte

 

martedì 20 dicembre 2022

Colpo di spugna sui furbetti. Gli esperti: “Una scelta grave”

 


da: Il Fatto Quotidiano – di Carlo Di Foggia

Se alla fine verrà approvata (ma risulta già il parere positivo del governo), il condono penale voluto dal governo è un vero colpo di spugna.

Il nuovo articolo 49-bis inserito via emendamento prevede l’estinzione di alcuni reati per chi aderisce alla “pace fiscale”, cioè le dieci norme della manovra - dallo stralcio delle cartelle alla definizione delle liti tributarie – che disegnano già di loro un condono fiscale , visto che riducono le sanzioni ai minimi termini (quasi sempre poco più del 5%) e in un caso (liti tributarie) prevedono anche uno sconto sull’imposta dovuta.

La nuova norma voluta dal viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, e avallata dal viceministro alle Finanze Maurizio Leo, va oltre: è una sanatoria di alcune fattispecie del testo unico dei reati tributari (dlgs 74 del 2000). Se alcuni - 10-bis (omesso versamento ritenute), 10-ter (omesso versamento IVA), 10-quater (indebita compensazione) - attengono alla riscossione, per i quali può avere un senso rinunciare al processo a fronte del pagamento del dovuto, il discorso cambia con gli articoli 4 e 5, cioè la dichiarazione infedele e l’omessa dichiarazione. Parliamo dell’evasione vera e propria e, nel secondo caso, dell’evasione totale, reato punito da 2 a 5 anni.