domenica 17 settembre 2023

Coez e Frah Quintale, album: Lovebars

 


Per me, che ho avuto la fortuna di crescere con la Musica quella con la “m” maiuscola e che trovo insignificante, noiosa, banale, insomma: che mi fa mediamente caxxre gran parte della musica “moderna” (che sarebbe mai sta musica “moderna”?) faccio un’eccezione per pochi. Coez è tra questi. Ha talento, la sua musica mi piace e con Frah Quintale forma una coppia che lascia il segno musicale.

“Lovebars” è da comprare. Ho scelto ben cinque brani (post sotto) perché mi è difficile scegliere tra i pezzi di un album - altra rarità nel panorama musicale – equlibrato. Non ha pezzi deboli. Se proprio dovessi scegliere: “Aspettative” e “Una luce alle 03:00” sono le mie preferite. 

Coez e Frah Quintale: Apettative

 

Coez e Frah Quintale : Una luce alle 03:00

 

Coez e Frah Quintale: Era già scritto

 

Coez e Frah Quintale: Alta marea

 

Coez e Frah Quintale: Lovebars

 

domenica 10 settembre 2023

Rabindranath Tagore: Servire è gioia

 


 

Dormivo e sognavo

che la vita era gioia

Mi svegliai e vidi

che la vita era servizio

Volli servire e vidi

che servire era gioia

 

giovedì 7 settembre 2023

Leonardo Sciascia: la pietà per gli animali e…per gli uomini

 

 

Quando c’è in giro tanta pietà per gli animali, pochissima ne resta per l’uomo

   Nero su Nero – 1979

 

 

Elogio della solitudine

 

da: http://la-domenica.it/ - XXII domenica del Tempo Ordinario

di: Don Pietro Roberto Minali

La solitudine non è isolamento; è l’essere da soli, non il sentirsi soli. A volte è connessa con il viaggio perché per trovare la solitudine si deve mettere una certa distanza dal quotidiano. Vi sono luoghi fatti per stare soli, ve ne sono altri che fanno desiderare di essere soli. Questi luoghi fanno bene all’anima se dopo averli abitati ci fanno desiderare di tornare al quotidiano, dove riprendiamo a frequentare l’altro. Se, al contrario, ci isolano, allora possono diventare prigioni, catene che legano e rendono difficile il ritorno.

Non sempre il luogo della solitudine richiede di essere raggiunto fisicamente e non sempre ci è possibile raggiungerlo. Importante è avere nel cuore questi luoghi e in essi trovare rifugio, conforto e consolazione. I nostri luoghi della solitudine, se sono veramente tali, sapranno raggiungerci lì dove siamo. Il vero viaggio, la presa di distanza dal quotidiano, allora, sarà a carico dello spirito e non del corpo.

I luoghi della solitudine sono luoghi della perfezione, perché in essi nulla manca e nulla è in eccesso; in essi ritroviamo l’unica cosa tanto necessaria eppure tanto gratuita e disponibile per chi la cerca effettivamente: la solitudine. L’essere in solitudine, quindi, non è un fatto di per sé negativo, ma, piuttosto, una possibile modalità di percepire il tempo e lo spazio, e di riempirli della nostra presenza. La qualità del nostro sostare nella solitudine dice molto del rapporto che abbiamo con noi stessi.

Marco Travaglio: Idiocy International

 


da: Il Fatto Quotidiano

Nella classifica della minchiata del giorno, si contendono il primato il presidente romeno e il governo italiano. 

Klaus Iohannis, capo dello Stato di Bucarest, compie una piroetta che, al confronto, Giuliano Amato è un dilettante. Da giorni il governo Zelensky, sempre ansioso di trascinare la Nato in una guerra mondiale contro la Russia, soffia sul fuoco di un incidente di confine invocando l’articolo 5 del Trattato Atlantico, che prevede l’intervento militare Nato a difesa di uno Stato membro attaccato da non-membri, per via di alcuni frammenti di un drone, forse russo, precipitati in Romania. L’altro ieri Iohannis smentisce tutto: “Non è esistito né un drone né alcun pezzo di questo dispositivo che sia giunto sul territorio della Romania”. Ieri conferma tutto: “Se i pezzi di drone fossero russi, sarebbe una grave e inaccettabile violazione della sovranità e integrità territoriale di uno Stato Nato”. Ma l’articolo 5 impegnerebbe la Nato anche se i frammenti fossero di Kiev, che almeno ufficialmente non è nella Nato. E speriamo che non lo siano, sennò dovremmo armarci contro l’Ucraina che già armiamo. Cosa che peraltro avremmo già dovuto fare 10 mesi fa, quando un missile ucraino cadde in Polonia uccidendo due innocenti, mentre Zelensky e le sue cheerleader italiote lo spacciavano per russo.

La minchiata n. 2 è un’ideona del governo Meloni per sbaragliare la criminalità giovanile: un decreto che vieta ai 14-17enni condannati anche in primo o in secondo grado di usare “piattaforme o servizi informatici e telematici nonché… di possedere telefoni cellulari”.

mercoledì 2 agosto 2023

Patrick Zaki libero: il videomessaggio

 


Ho ricevuto questa mail da Amnesty Internationl che ringrazio per l’impegno costante nella difesa dei diritti civili:

Ciao Daniela,

dopo oltre tre anni, abbiamo finalmente abbracciato Patrick Zaki nei nostri uffici di Roma. È stato un momento indimenticabile che testimonia, ancora una volta, l’importanza di impegnarsi per i diritti umani.

Patrick ci ha tenuto a ringraziare tutte le persone che si sono attivate per lui.

 

 Guarda il videomessaggio