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Il Fatto Quotidiano – di Andrea Cottone
“Tutto
è rintracciabile, anche ciò che si cancella”
Gioacchino
Genchi, “l’uomo dei telefoni”, è un’autorità in tema di indagini sui cellulari.
Ex consulente delle procure di mezza Italia, per lui Berlusconi coniò la dicitura
del “più grande scandalo della Repubblica”. Ma ogni accusa nei suoi confronti è
caduta nel nulla ed è stato infine reintegrato in polizia con tanto di rimborso
da parte dello Stato. Oggi fa l’avvocato.
Cosa
si può ricavare dal telefono sequestrato?
Ormai
lo smartphone costituisce la “scatola nera” della nostra vita, possono
cogliersi elementi importantissimi per l’accertamento del reale svolgimento dei
fatti. Proprio per questo l’immediata acquisizione e l’analisi degli smartphone
è fondamentale, specie ove si consideri la volatilità dei dati informatici,
come immagini, video, chat e email, che possano essere anche involontariamente
alterati.
Perché,
secondo lei, non hanno sequestrato subito il telefono di La Russa jr?