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A Ignazio Visco, che non so in che CAZZO di paese viva, dico: fatti un giretto nel paese reale. Ce l'hai la più pallida idea di quanto CAZZO costano frutta, verdura, carne, pesce. Hai la più pallida idea di quanto TUTTO sia aumentato tranne salari e pensioni.
Poiché il tuo reddito è "n" volte superiore al mio, ti mando la lista della spesa. Domani vai tu al supermercato, compri quello che ti ordino e paghi con la tua carta di credito.
Le mie "considerazioni finali" te le risparmio. Sarebbero da querela.
p.s: la frutta non la metto più in frigo ma.....in cassaforte.
da: Il Fatto Quotidiano – di Carlo Di Foggia
Le retribuzioni minime stabilite dai contratti collettivi nel 2021 hanno continuato a crescere a ritmi moderati: +0,6% rispetto al +1,5% medio dell’area euro. 5 milioni di lavoratori con salario medio effettivo inferiore ai 10mila euro annui in Italia prima della pandemia. A maggio l'inflazione è al 6,9%. Covid e guerra: redditi falcidiati, ma il Governatore lancia l’allarme sulla “spirale salari-inflazione”, mentre nei grandi Paesi Ue si tratta per alzare le buste paga.
Negli anni 50 il grande sindacalista Giuseppe Di Vittorio schierava la Cgil nella lotta al “carovita” spiegando che, fin quando non si riuscirà a impedire l’aumento dei prezzi sui lavoratori, non resta che esigere adeguati aumenti dei salari. Nell’Italia che a maggio ha registrato il rialzo dell’inflazione più alto dal marzo del 1986, ieri milioni di lavoratori che vedono redditi in calo da un trentennio oggi erosi dai rincari innescati dai prezzi impazziti dell’energia hanno potuto ascoltare l’ammonimento del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco a evitare “una vana rincorsa fra prezzi e salari di fronte all’aumento dell’inflazione”.
Nelle usuali “considerazioni finali", Visco ha spiegato a una platea di banchieri, industriali, leader politici e istituzionali che, invece di una generale crescita delle retribuzioni agganciandole ai prezzi di alcuni beni, sarebbero opportuni “interventi di bilancio di natura temporanea e calibrati con attenzione alle finanze pubbliche” per contenere i rincari delle bollette e sostenere le famiglie.
L'esibizione di Carola sarà trasmessa in diretta dall'account ID @dancefactoryasd venerdì 3 giugno dalle 21:10
da: https://www.eventbrite.com/e/biglietti-the-blue-hour-331329043087
Spettacolo di danza ideato e coreografato da Maurizio Montis
Danzatori: Giuseppe Sanniu, Camilla Musa, Claudia Floris, Carlotta Furia, Virginia Contu, Ilaria Usai, Martina Sanna
Ospiti della serata: Carola Puddu, diplomata all'Opéra di Parigi e concorrente Amici 21
Giulia Cannas, danzatrice e performer
Donatella Martina Cabras, danzatrice e fondatrice movimentopoetico
Maria Grazietti e Lorenzo Gallo della Wiener Staatsoper Ballettakademie
Consulenza e arrangiamenti musicali : Jean Philippe Porcu
L'ora blu è quell'istante inafferrabile tra i sogni e il risveglio, tra buio e luce in cui ciascuno
da: Il Fatto Quotidiano
È dal 2016, quando Renzi si ritirò dalla politica restandoci, che la sua parola vale un po’ meno di quella del divino Otelma. Dunque nessuno, a parte pochi spostati, ha mai creduto a una sillaba delle sue innumerevoli interviste a giornali e tv contro i pm di Firenze Creazzo, Turco e Nastasi che indagavano sui traffici e le marchette della fondazione Open.
C’è un unico posto, nel mondo, dove quelle ridicole calunnie (“Mi hanno spiato e intercettato illegalmente”) hanno trovato udienza e financo approvazione: il Senato, che il 22 febbraio, con 167 Sì (destre, Pd e Iv) e 76 No (M5S e LeU), sollevò un conflitto di attribuzioni alla Consulta contro la Procura per violazione dell’art. 68 della Costituzione sulle guarentigie parlamentari. La pagina più nera, anzi marron, della storia parlamentare dopo Ruby nipote di Mubarak. Non contento, Renzi denunciò i tre pm alla Procura di Genova per abuso d’ufficio. E mal gliene incolse, perché in tribunale le balle stanno a zero: conta la legge. Ieri il gip Claudio Siclari ha archiviato la denuncia di Renzi, impartendo a lui e agli altri 166 senatori somari una lezione di diritto.
Secondo Renzi, i pm gli avrebbero sequestrato “scambi di corrispondenza, specie telematica” (chat Whatsapp e email con gli amici Manes e Carrai, un estratto conto bancario) “violando specifiche regole di condotta”, e cioè la “previa autorizzazione del Senato”, con “grave danno all’immagine pubblica e alla reputazione professionale” per le notizie di stampa.
da: https://www.tpi.it/ - di Lara Tomasetta
In Ucraina si combatte da 98 giorni. Il 31 maggio il vertice europeo dei 27 ha approvato il sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia, che include anche l’embargo al petrolio: un’intesa raggiunta dopo un lungo vertice più volte vicino a naufragare. L’accordo tra i leader dell’UE prevede un embargo immediato al petrolio che arriva dalla Russia via mare mentre rinvia lo stop al greggio trasportato attraverso l’oleodotto Druzhba, per non penalizzare i Paesi che non hanno sbocco sul mare. Di questo e di molto altro ne abbiamo parlato con Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.
Amnesty come sta monitorando la situazione in Ucraina?
In due modi: sul campo con una missione nella regione del Kharkiv a fine febbraio e poi a metà marzo siamo stati nei villaggi circostanti Kiev. Dovremmo riuscire a tornare presto, appena ci sono le condizioni, a Mariupol. E poi abbiamo fatto un lavoro continuativo da remoto: due gruppi, uno che analizza le tantissime immagini ferme e in movimento per verificare attraverso processi di geolocalizzazione e metadati che si riferiscano
La nostra anima è vulnerabile, soggetta a depressioni immotivate, penosamente in balia di ogni genere di cose, e di esseri altrettanto fragili e capricciosi. La nostra persona sociale, da cui dipende quasi il sentimento dell’esistenza, è costantemente e interamente esposta al caso». Queste parole di Simone Weil ci introducono bene al tema della vulnerabilità, una dimensione strettamente legata alla fragilità. Ne parlerò tra poco. È una consapevolezza che, presa sul serio, aiuta a cambiare molti convincimenti e pregiudizi.
L’archeologo americano Ralph Solecki, dopo aver scoperto in Iraq lo scheletro di un uomo neanderthaliano che mostra segni di gravi disabilità, ritiene che la fragilità sia nel cuore stesso dell’evoluzione. La sua esclusione dal gruppo era sentita già da allora insopportabile: se ne son presi cura. Questa scelta, contraria all’utilità dell’evoluzione semplicemente biologica, spinge ad una riflessione più attenta sulla fragilità come fonte di solidarietà.
Certo, non tutti gli oggetti fragili sono preziosi, così come, al contrario, non tutti gli oggetti preziosi sono necessariamente fragili: tra i due estremi, cioè tra una fragilità che sfuma nell’ordine dell’irrilevanza e una preziosità che s’afferma nell’ordine del valore infinito, al riparo da qualsiasi insidia, in mezzo, potremmo ripetere con Pascal, «c’è solo la vita», in cui prezioso e fragile si incontrano in una unicità irripetibile. Sono del vivente, di quel particolare essere vivente in cui coabitano il limite della ferita; il fragile e il prezioso diventano attributi inseparabili: l’aut aut si annuncia come et et, senza essere tuttavia il risultato di una congiunzione accidentale. La fragilità, in particolare, non rappresenta un attributo estrinseco,