Condivido
la recensione di Rockol. Trovo questo album un passo indietro che non credo
farà fare un passo avanti nelle classifiche…se era questo ciò che si voleva con
il ritorno con Calvetti.
Chi
ha orecchi per intendere…intenda.
di
Mattia Marzi
Se nel corso della sua carriera fino ad
oggi Noemi non ha avuto grosse difficoltà ad essere riconosciuta come
un'interprete credibile e di spessore, ha invece faticato un po' di più a
risultare contemporanea. Nel 2014 ci ha provato ad unire credibilità e contemporaneità:
"Made in London", il disco londinese, l'aveva vista cimentarsi con
canzoni dai suoni elettronici, più freschi che in passato, che riuscivano però
a sposarsi bene con il suo mondo un po' retrò. Quell'album ha rappresentato
probabilmente il punto più alto della carriera dell'interprete romana, dando
una svolta alla sua carriera senza però snaturarne lo stile. Peccato che non
sia stato un campione delle vendite e che con il disco successivo Noemi abbia
preferito tornare a confrontarsi con suoni più tradizionali e italiani. Il
nuovo album "La luna", che esce in concomitanza con la partecipazione
di Noemi al Festival di Sanremo 2018 con "Non smettere mai di
cercarmi", prova a unire le due anime della cantante, quella elettronica e
quella analogica: ma ci riesce?