Allora..
è probabile (eufemismo), che alcuni atti
relativi ad inchieste si siano fermati per qualche giorno nei cassetti di
alcune procure. In attesa che gli italiani decretassero la morte politica di
Berlusconi nelle urne.
Cosa che è avvenuta. Il fatto che non vi
sia stata la conquista del paese da parte del Pd, non significa che gli italiani siano rimasti ostaggio di Berlusconi. Che ha perso quasi il 50% del suo elettorato (dopo più di una giornata a farsi seghe sui sondaggi la stampa è andata a guardarsi i dati reali). Tale crollo è il segno inequivocabile che i quattro anni di governo del vecchio nano puttaniere "non sono piaciuti".
Ma è proprio la mancata vittoria netta del
Pd al Senato che non “consente” alle procure di trasferire quegli atti nel cestino.
Detto questo…non significa che la Procura
di Napoli stia perseguendo Berlusconi. Ma non possiamo prenderci in giro
ignorando la “logica” di certi comportamenti di una parte della magistratura.
Per quanto le sue televisioni, la sua stampa, il cagnolino che ogni tanto lascia libero nel giardino delle sue ville (Alfano) stiano gridando alla vittoria di Berlusconi, questo è morto politicamente nelle urne. Certo, il Pd gli tiene compagnia e, infatti, Silvio chiama Bersani a governare con lui. Pardon: a governare PER lui.
E, la storia insegna, che quando Berlusconi inizia a emanare puzza di cadavere, c'è sempre il principale partito della sinistra (?!) che lo rianima. Sarà per una forma di “solidarietà”
tra specie simili?
da: Il Fatto Quotidiano
Corruzione,
Berlusconi indagato: diede tre milioni a senatore De Gregorio
A
quanto si è appreso, l’indagine dell'inchiesta di Napoli riguarda l'erogazione
di somme di denaro, quantificate in tre milioni di euro, al senatore Sergio De
Gregorio in relazione al suo passaggio al Pdl. L'inchiesta sul leader del Pdl è
condotta da un pool di magistrati di due sezioni, quella sui reati contro la
pubblica amministrazione e la Direzione distrettuale antimafia