lunedì 14 dicembre 2015

Se il Festival assomiglia sempre di più a «X Sanremo»



da: Corriere della Sera – di Renato Franco

Assomiglia sempre più a X Sanremo. Non solo per l’alto numero di fuoriusciti dai talent in genere, ma per l’alto tasso di cantanti che con X Factor hanno avviato una carriera parallela come giudici. C’è Arisa (svalvolata a sua insaputa) che per altro le cose migliori le ha fatte in musica piuttosto che dietro il bancone di X Factor. L’opposto di Morgan (svalvolato per conto terzi) che come giudice è sempre riuscito a dare qualcosa in più di quello che ha messo insieme nei suoi dischi, straordinario cacciatore di talenti e altrettanto straordinario dissipatore del proprio estro. E poi Elio (con le Storie Tese, lui svalvolato per scelta artistica) che dell’edizione appena conclusa di X Factor è stato il vincitore.

L’impressione diventata sempre più solida negli ultimi anni ormai si è fatta certezza. Il Festival di Sanremo è costretto sempre più a pescare dai talent, uno dei pochi format che ancora funziona televisivamente sia come impatto di ascolti (Amici più di X Factor) sia come impatto mediatico (X Factor più di Amici). Quest’ultimo passo - l’incetta di giudici presenti o passati - è un ulteriore salto in avanti.

Lorenzo Dilena: Obbligazioni subordinate, così la Consob ha lasciato mano libera ai banchieri



Ottimo articolo, che descrive la connivenza ai danni dei risparmiatori tra l’ente più inutile quando non nocivo che è Consob e l’istituto i cui funzionari stanno prendendo lezioni (e Dio sa quanto ne hanno bisogno) dagli ispettori della BCE: la Banca d’Italia.


da: http://www.glistatigenerali.com/

Dopo l’ultimo disastro sul risparmio, che ha colpito i clienti di Banca Marche, Etruria, Cariferrara e Carichieti, puntuale arriva la richiesta di nuove e più severe gride. Il rischio è che ancora una volta si fornisca un alibi all’inerzia di chi doveva vigilare, e non l’ha fatto. Per lo meno non con la diligenza che è legittimo aspettarsi in una Repubblica che ha posto la tutela del risparmio nella sua Costituzione.

Era il 2001 quando oltre 400mila italiani persero ingenti somme a causa del crac dell’Argentina: li avevano riempiti di obbligazioni emesse dal governo di Buenos Aires. Seguirono i casi Cirio, Parmalat e altri minori, fra i quali i prodotti “My Way” di Mps. E ora siamo di nuovo punto e daccapo.

A ogni scandalo la normativa sul collocamento dei prodotti finanziari viene “migliorata”, ma la sua applicazione crea puntualmente delle voragini

Flavio Pasotti: Lettera a Matteo che ha perso la testa



da: http://www.glistatigenerali.com/

 
Caro Presidente del Consiglio, la Leopolda di Governo rispetto a quella di Lotta è un problema solo se nel governo non hai fatto ciò che dovevi. Apprezzai la speranza delle prime leopolde, pur nelle ingenuità giovanilistica delle formule, dei mezzi tecnologici e dei contenuti, sicuro che col passare degli anni la sopraggiunta maturità avrebbe compensato le debolezze della formazione politica di chi è arrivato a politica ormai morta. Che ci fosse stoffa lo si capì con #enricostaisereno, che ci fosse coraggio con le primarie. E che lei sia un abile manovriero, il migliore sulla piazza, lo hanno dimostrato i mesi di governo. Da liberal quale qualcuno dice io sia (tengo così tanto alla mia indipendenza da negare anche l’innegabile) la votai alle Europee perché non avevo alternative ma, posto che non ne ho nemmeno ora a distanza di quasi due anni, comincio a sentire bisogno di aria nuova. Buona e di qualità e Lei, che ha scelto un governo di fedeli per fare la rivoluzione quando le sarebbe servito un governo di capaci anche a rischio la oscurassero un po’, al momento mi fa mancare il respiro.

Le furbate degli 80 euro in anno elettorale posso capirle, non mi scandalizzo perché ho visto ben di peggio, come pure un po’ di trucchetti di bilancio e

venerdì 11 dicembre 2015

Giorgio Meletti: PopEtruria, come spennare i risparmiatori



da: Il Fatto Quotidiano – 9 dicembre 2015

Pop Etruria 2013: Come prendersi 20 mila euro (quasi) legalmente
Storia di Mister X che, a stare a un contratto incomprensibile, conosceva tutti i rischi delle “subordinate ”. E poi c’è Consob che, 10 giorni dopo, lo avverte dal suo sito che la banca è messa male

Come si fa a investire 20 mila euro in obbligazioni della propria banca, che allo sportello ti vendono per sicure e perdere tutto? E' molto più facile di quanto non si creda. Ecco la storia esemplare di un risparmiatore di Frascati, in provincia di Roma, che si è fidato della locale filiale della Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio.

Il nostro mister X è entrato in banca il 4 giugno 2013, di buon mattino, e si è fatto convincere a comprare delle obbligazioni subordinate a tasso fisso, della durata di cinque anni, con una rendita del 3,5 per cento all'anno. Alle 9,44 ha firmato l'ordine di acquisto dei titoli che sono stati azzerati il 22 novembre scorso per decisione della Banca d'Italia. Nel contratto il titolo acquistato è così descritto: “IT0004931405 BPEL 28/06/13-28/06/18 3,5% SUB”. Chiaro, no?

Il sistema bancario italiano, nove disastri in undici anni: il problema sta in Bankitalia


da: http://www.glistatigenerali.com/

Nove disastri in undici anni: abbiamo un problema, e sta in Bankitalia
di Andrew Sentance

La Vigilanza della Banca d’Italia non va bene. Mi stupisce che ci vuole il commissariamento di queste quattro piccole banche per capirlo.

Prima di guardare i conti di queste 4 banche per evidenziare se era possibile/dovuto essere a conoscenza dei loro problemi, è bene analizzare la questione del rapporto tra vigilanza e sistema bancario in chiave storica. Questo aiuterà a capire che la Vigilanza della Banca d’Italia è stata negligente, negli anni, a prescindere da questi ultimi casi.

Negli ultimi undici anni ci sono stati cinque casi nei quali la Vigilanza ha fatto errori importanti e, ogni volta, avevo previsto questa carenza. Queste banche sono la Banca Popolare di Lodi, la Banca Italease, la Banca Monte dei Paschi di Siena, la Banca Popolare di Milano e la Banca Carige. Vale la pena di dedicare un breve paragrafo a ognuno di questi casi.

La Banca Popolare di Lodi è stata la prima. Si può anche sostenere che

giovedì 10 dicembre 2015

Salve-banche: bail-in, risparmi in fumo



da: Corriere della Sera

Banche salvate, bail-in, risparmi in fumo
La cronaca di un mese molto difficile
Dal crac (non improvviso) di quattro banche territoriali all’evidenza che, da adesso in poi, anche i privati possono pagare per queste crisi. Soprattutto se hanno investito in azioni e prestiti subordinati degli istituti in difficoltà
di Giuditta Marvelli e Marco Sabella

Che cosa è accaduto alle 4 banche
Cassa di Risparmio di Ferrara, Banca delle Marche, Banca Etruria e CariChieti erano da tempo in difficoltà. Da anni si dibattevano tra commissari straordinari e sofferenze eccessive. Una banca «soffre» quando lo squilibrio tra attivi e passivi diventa ingestibile: quando i soldi prestati ai clienti non vengono restituiti. Sono banche storiche, molto radicate sul territorio: una caratteristica con molte notazioni positive per il rapporto stretto che si crea con i clienti privati e con le imprese. Anche se, in questa vicenda, risparmiatori e funzionari in buona fede si possono definire vittime della fiducia reciproca e nella banca.

Il decreto del 22 novembre 2015
Tre settimane fa il governo ha firmato un provvedimento per risolvere la

Salva banche, Bruxelles scarica Renzi, Bankitalia e Consob: “Venduti prodotti inadatti ai clienti”



da: Il Fatto Quotidiano

Il commissario Ue ai servizi finanziari offre un inaspettato assist ai risparmiatori che da settimane lamentano di aver subito una truffa e accusa il governo: "Questo apre una questione più ampia di tutela dei consumatori. La responsabilità del salvataggio è dell'esecutivo italiano"

Le quattro banche salvate dall’Italia, CariChieti, CariFerrara, Cassa Marche e Banca Etruria, “vendevano alla gente prodotti inadatti ai clienti che probabilmente non sapevano cosa stessero comprando” e questo ha avuto “conseguenze personali per alcune persone in Italia”. Il commissario Ue ai servizi finanziari Jonathan Hill ha così messo la parola fine al gioco delle parti che si sta consumando da 20 giorni sull’ultimo episodio di risparmio tradito e avallato per decreto.  “Questo – ha aggiunto – apre una questione più ampia di tutela dei consumatori“.

L’affermazione è cruciale e offre un inaspettato assist agli obbligazionisti subordinati dei quattro istituti che, in seguito al decreto del governo del 22 novembre scorso, hanno visto i loro risparmi azzerarsi da un giorno con l’altro. Alla luce della valutazione del commissario Hill, infatti, la loro posizione

mercoledì 9 dicembre 2015

Salva-banche: pensionato si uccide, aveva perso 100 mila euro



da: La Stampa

Pensionato si uccide a Civitavecchia: aveva perso 100 mila euro col provvedimento salva-banche. L’uomo ha spiegato il gesto in una lettera. A trovare il cadavere è stata la moglie


Un pensionato di 78 anni (L.D.A.) si è tolto la vita a Civitavecchia per aver perso tutti i risparmi (circa 100 mila euro) a causa del provvedimento del governo per il salvataggio delle banche in fallimento che di fatto ha azzerato i conti degli obbligazionisti.  

La tragedia che risale al 28 novembre è stata riferita dal sito online “Etrurianews” secondo cui l’uomo avrebbe spiegato le ragioni del gesto in una lettera. Complessivamente il 78enne ha visto andare in fumo 100 mila euro investiti in obbligazioni emesse da Banca Etruria. Secondo quanto si apprende l’uomo soffriva anche di problemi di salute, ma il suo gesto sarebbe stato causato dallo sconforto per la perdita economica. A trovare il cadavere impiccato è stata la moglie.  

Migranti, strage silenziosa in mare: 700 bambini morti nel 2015



da: http://www.redattoresociale.it/

Mons. Perego (Migrantes) ricorda che "i morti sono più che raddoppiati nel 2015 rispetto al 2014: da 1600 a oltre 3200. Continuano le morti di bambini, dimenticate: oltre 700 dall’inizio dell’anno”. E aggiunge: “L’Europa che trova risorse per bombardare, non trova risorse per salvare vittime innocenti” 



“Continua una strage silenziosa nel Mediterraneo, con i morti che sono più che raddoppiati nel 2015 rispetto al 2014: da 1600 a oltre 3200. Continuano le morti di bambini, dimenticate: oltre 700 dall’inizio dell’anno”, denuncia oggi il Direttore Generale della Fondazione Migrantes, Mons. Gian Carlo Perego.

“L’Europa che trova sempre risorse per bombardare, non trova risorse per salvare vittime innocenti. L’operazione europea Triton non ha saputo rafforzare il salvataggio in mare delle vite umane rispetto all’operazione italiana Mare Nostrum – continua Mons. Perego -: una vergogna che pesa sulla coscienza europea. L’Europa sembra ora – a fronte della minaccia terroristica – giustificare i muri e la chiusura delle frontiere, oltre che il disimpegno nel creare canali umanitari che avrebbero potuto oltre che salvare vite umane, combattere il traffico degli esseri umani, una delle risorse del terrorismo”. “L’accoglienza ai nostri porti, anziché in centri  di accoglienza aperti sembra affidarsi ancora una

Salva-Banche: Bankitalia e Abi scaricano sull'Europa la responsabilità dei danni su 130 mila risparmiatori



da: www.huffingtonpost.it/

Uno scaricabarile davanti ai 130 mila risparmiatori danneggiati dal salvataggio di Banca Marche, Banca Etruria, Carife e CariChieti."È colpa dell’Europa. Avremmo potuto evitarlo, ma l’Ue non ce l’ha permesso”.

Banca d’Italia e l'Associazione Bancaria Italiana difendono il loro operato. In audizione alla Camera sostengono che il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd) era pronto a intervenire, già a luglio, per salvare le quattro banche poi salvate dal governo. Un’operazione che, a loro parere, non sarebbe stato considerato un aiuto di Stato e che avrebbe invece tutelato azionisti e obbligazioni.

Bankitalia lo dice chiaro e tondo, “è stata l’Europa a non volerlo”. Per il salvataggio di Banca Marche, Banca Etruria, Carife e CariChieti "era emersa – sostiene il capo del dipartimento vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d'Italia, Carmelo Barbagallo - la disponibilità del Fondo interbancario di tutela dei depositi a farsi carico di tale aspetto, assorbendo i rischi relativi ai crediti deteriorati. L'intervento del fondo avrebbe consentito, congiuntamente alle risorse apportate da altre banche, di porre i presupposti per il superamento

lunedì 7 dicembre 2015

Kahlil Gibran: L’amicizia



Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
È il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
È la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

Quando l'amico vi confida il suo pensiero,
non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa
nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate,
come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero
non è amore,
ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

Wiz Khalifa: See You Again ft.Charlie Puth

C’è del marcio nel capitale delle banche italiane: CONSOB ci dica quant’è



da: http://www.glistatigenerali.com/ - di Umberto Cherubini

Se il dito indica la luna, l’idiota guarda il dito. Nella vicenda del salvataggio delle quattro banche, il dito (medio) è quello rivolto dai banchieri della filibusta ai contribuenti e al bail-in, che dovrebbe mettere i conti pubblici al riparo dal salvataggio delle banche. La luna (nera) è quella della qualità del capitale di tutte le nostre banche e la latitanza delle nostre autorità di vigilanza. La luna, la domanda che nessuno solleva è: quanto altro capitale delle banche italiane è nelle mani di casalinghe, capifamiglia e piccole imprese? Perché se la vicenda delle quattro banche non fosse l’eccezione, ma la regola, il sistema italiano sarebbe il primo a sollevare il problema della qualità, più che della quantità, del capitale regolamentare delle nostre banche, e la questione di una revisione della regolamentazione di trasparenza e stabilità. Altro che scagliarsi contro il bail-in, come fanno le associazioni di consumatori e i politici: il bail-in è una vittima, insieme ai nostri conti pubblici, di una supervisione insufficiente. Piuttosto, sarebbe il caso di chiedersi se non sia il caso di attribuire a una sola autorità la supervisione della trasparenza e della stabilità, almeno in un campo delicato come il sistema bancario.

Il “capitale marcio” è quello a cui il consiglio dei ministri questa domenica dovrà

L’abominevole risiko in Siria



da: http://www.altrenotizie.org/ - di Fabrizio Casari

La rivendicazione dell’Isis della strage in California apre un altro capitolo nello scontro tra Stati Uniti e fondamentalismo religioso, ma ciò non impedisce ad Obama di continuare a mettere sullo stesso piano la lotta contro il terrorismo del Califfato e quella per la cacciata di Assad, che del Califfato è il nemico principale, oltre ad essere l’unico che può sconfiggerlo sul terreno.
All'iniziativa militare di Parigi si è sommata Londra e anche Berlino annuncia un suo impegno, ma ad oggi, se si deve misurare l'efficacia militare, la Russia di Putin rimane l’unico autentico avversario militare dello stato islamico. Ma nel caso dei russi l'essere nemici dell’Isis pare non basti a non essere nemici della Casa Bianca. A giudicare dalla Turchia, invece, sembra piuttosto che essere amici dell’Isis e della Casa Bianca nello stesso tempo sia più semplice.

La Turchia, che continua ad immaginare un suo ingresso nella Ue, resta ad oggi il più importante membro della Nato nell'area e di questo ruolo si fa scudo a protezione della sua ambiguità politica, che vede come sommamente pericolosa la ripresa del dialogo tra Washington e Mosca.
Eppure, alcuni analisti ritengono che l’intemerata politico-militare turca contro la Russia non avrebbe avuto luogo senza una previa consultazione di Ankara con Washington. Altre letture suggeriscono invece l’ipotesi che sia stata l’arroganza

sabato 5 dicembre 2015

Rai3, Che tempo che fa: Adele super ospite di Fabio Fazio



da: http://tvzap.kataweb.it/


Nella puntata in onda domenica 6 dicembre la pop star tornata dopo una pausa di quattro anni con un nuovo disco

Il super ospite di Che tempo che fa ha il fascino indiscusso e la voce melodiosa di Adele. Nella puntata in onda il 6 dicembre su Rai 3 sarà da Fabio Fazio forte di un successo planetario del nuovo disco ’25′ arrivato dopo una lunghissima pausa durata ben quattro anni.

In soli sette anni di carriera e con due album all’attivo (19 del 2008 e 21 del 2011), ha venduto 40 milioni di dischi nel mondo e vinto 10 Grammy Awards, 4 American Music Awards, 4 Brit Awards e ben 12, nel solo 2012, Billboard Music Awards oltre ad un Golden Globe e un Premio Oscar per la miglior canzone, nel 2013, per Skyfall, title track dell’omonimo film della serie 007.

Il 20 novembre ha pubblicato, in tutto il mondo, 25, il suo terzo album in studio che, nella sola prima settimana, ha battuto ogni record negli Stati Uniti,

Salva banche, consumatori: truffati da Bankitalia



da:http://www.wallstreetitalia.com/ - di Alessandra Caparello

Continua a far discutere il salvataggio di Banca Etruria, Banca Marche, Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio di Chieti.

Intanto proprio in merito al salvataggio delle quattro banche Adusbef e Fedeconsumatori hanno annunciato la presentazione di un esposto a nove procure d’Italia (Roma, Fiorenze, Ancona, Arezzo, Jesi, macerata, Pesaro, Ferrara e Chieti) per avviare un’indagine al fine di chiarire il ruolo di Bankitalia nella vicenda.
“Oltre all’esposto alle Procure, sedi delle banche interessate il ricorso al Tar del Lazio e la citazione della Banca d’Italia in sede civile, per ristorare tutti i danni materiali e morali a 130mila famiglie”.

Arrivata la proposta del Pd, che suggerisce la creazione di  un fondo ad hoc da cui attingere per risarcire coloro che sono stati penalizzati dalla risoluzione bancaria. Nel pomeriggio arriva il comunicato:
“E’ istituito presso il ministero dell’Economia e delle finanze il fondo di solidarietà per gli investitori in strumenti finanziari subordinati per l’erogazione

mercoledì 2 dicembre 2015

Massimo Gramellini: Fine lavoro mai



da: La Stampa

Il presidente dell’Inps Tito Boeri è diretto, sincero e poco maneggione. Durerà poco. Ma anche ieri si è comportato da galantuomo. Mentre il suo predecessore Mastrapasqua si vantava di nascondere ai giovani le cifre delle loro future pensioni per timore di rivolte (peraltro altamente improbabili in questo clima catatonico), Boeri ha detto con chiarezza che allo stato delle cose un trentenne di oggi potrà smettere di lavorare solo all’alba dei 75 anni, e per percepire dei simpatici assegni da fame. Chi ha avuto l’ardire di nascere dopo il 1980 sgobberà cioè tutta la vita, al fine di irrorare la pensione di chi è cresciuto in un’epoca di diritti sociali, ma anche di privilegiati, ladri ed evasori abbastanza asociali. E ne verrà ricompensato con un epilogo esistenziale a base di fatica e di stenti. 

Ovviamente Boeri lo dice perché tutti ne prendano coscienza e facciano qualcosa per modificare il finale. Infatti che il finale sia quello, al momento, non è una profezia: è una certezza. Per fortuna in quarant’anni può ancora cambiare tutto, a cominciare dal concetto stesso di lavoro dipendente. Se nel mondo esistesse una classe dirigente non si dovrebbe occupare d’altro, ma da

La7, Maurizio Crozza: video, “Salvini, nel presepe erano tutti arabi tranne I Re Magi…"

lunedì 30 novembre 2015

Vatileaks2, Papa Francesco: “manca solo Lucrezia Borgia”



Durante il viaggio in aereo che lo riportava a Roma, in merito al processo in corso che vede imputati monsignor Vallejo e  la Chaouqui, Papa Francesco ha detto: "Ringrazio Iddio che non ci sia la Lucrezia Borgia. Continuerò con i cardinali, con le commissioni quell'opera di pulizia iniziata da Ratzinger".

E riferendosi ai giornalisti Fittipaldi e Nuzzi, finiti sotto processo per aver divulgato notizie riservate con i loro libri “Avarizia” e “Via Crucis”, il Papa ha affermato: "È importante  che la stampa, sia libera che confessionale, denunci la corruzione. Ma la stampa deve dire tutto senza i suoi tre peccati, che sono disinformazione, calunnia e diffamazione".

sabato 28 novembre 2015

Massimo Ranieri, album Malia ‘Napoli 1950-1960’: Resta cu’mme

Massimo Ranieri, album Malia ‘Napoli 1950-1960’: Accarezzame

Il ministro del lavoro Poletti, la laurea, il voto, il fico….


foto AgenPress

Si sentiva la mancanza di qualche “osservazione” sui giovani e annessi collegamenti. Ci ha pensato il ministro Poletti:
«Prendere 110 e lode a 28 anni non serve a un fico, è meglio prendere 97 a 21.

Orbene…
Se prendere 110 e lode a 28 anni non serve a un fico secco, prendere 97 a 21 non serve a un organo sessuale maschile. O viceversa. Non solo.
Prendere 98 a 22, 99 a 23, 110 a 27, fate la combinazione numerica voto/anni che preferite…non serve a un fico secco di organo sessuale maschile.
Ma, soprattutto, non serve a un fico laurearsi a qualunque età con qualsiasi voto

Sono un manager ma non frequento Renzi: posso lavorare anch’io?



da: http://www.glistatigenerali.com/ - di Michele Fusco


Mi presento. Sono un manager, tra i quaranta e i cinquanta, una certa esperienza sia nel privato sia nel pubblico, buoni studi italiani e poi, come dev’essere, i classici master all’estero. Da oggi, nel curriculum inserirò una voce fondamentale: «Devo ancora conoscere Matteo Renzi». Non vi appaia una sottolineatura stravagante, né tantomeno una pretesa illiberale, è semplicemente un’indicazione di massima per il mio (futuro) datore di lavoro. Il quale avrà tutto il diritto di sapere che il professionista che gli è stato segnalato e su cui ha messo gli occhi non ha mai incrociato nella sua vita il presidente del Consiglio (ma niente può escludere che questo evento fortunato prima o poi possa accadere). Mi costringo a questa serie di precisazioni non solo perché mantengo ancora una certa dignità, ma anche e soprattutto perché da un certo tempo in qua mi appare chiaro che la conoscenza più o meno diretta del premier, aver lavorato con lui a Firenze, insomma essergli stato vicino professionalmente, produce nell’interessato il classico meccanismo difensivo per cui, nel momento alto e nobile delle scelte dei manager di stato, Matteo Renzi chiama alla patria soltanto le sue nuove/vecchie conoscenze.

Ieri Aylan è morto altre sei volte. Purtroppo non abbiamo le foto…



da: http://www.glistatigenerali.com/ - di Fabio Salamida

Le agenzie di stampa turche parlano di almeno sei i bambini annegati al largo delle coste occidentali del paese, dopo che nella giornata di ieri le precarie imbarcazioni su cui viaggiavano per raggiungere la Grecia sono affondate. Il mare ha restituito i piccoli corpi di quattro di loro, spiaggiandoli nei pressi della località di Ayvacik. Il gommone su cui viaggiavano era troppo carico e non ha retto. Troppi quei cinquantacinque disperati sulla rotta per Lesbo.
Altri due bambini, di origine siriana, rispettivamente di uno e quattro anni, sono invece morti in seguito al naufragio del barcone su cui si trovavano a largo di Bodrum. La destinazione del viaggio in questo caso era Kos. Gli altri diciassette passeggeri sono stati recuperati sani e salvi.
È sempre di oggi la notizia che il Canada avrebbe concesso il diritto di asilo alla famiglia di Aylan Kurdi, il bimbo siriano di tre anni annegato a settembre con la mamma e il fratello mentre cercava di raggiungere la Grecia su un barcone. Per chi soffre di memoria corta, Aylan era il soggetto di quella foto di cui si è tanto discusso, il suo corpo senza vita è stato fotografato sulla spiaggia di Bodrum scuotendo l’opinione pubblica di tutto l’occidente.
Per queste ultime due stragi, sfortunatamente, non abbiamo foto di quel tipo.