Noi
e la Giulia: i 40enni, il piano B e una risata per seppellire i “cattivi”
Una risata li seppellirà: è questa la frase
che i protagonisti di Noi e la Giulia (qua il trailer ufficiale) hanno scelto
come simbolo, leit motiv, sintesi del film. Seppellirà chi? Nel caso specifico,
(magari) la criminalità organizzata che tenta di posare i suoi tentacoli su
quell’agriturismo; più in generale, una risata (magari) seppellirà tutti coloro
che mirano a violentare i sogni altrui, reprimere la voglia di riscattarsi con
un piano B e la voglia di fare “qualcosa di bello”. Noi e la Giulia è il terzo
film da regista di Edoardo Leo, dopo Diciotto
anni dopo e Buongiorno papà.
Come nei due casi precedenti, Leo ha anche scritto la sceneggiatura – stavolta
con Marco Bonini – ed è fra gli interpreti. Con lui, a comporre il cast, Claudio
Amendola, Luca Argentero, Stefano Fresi, Anna Foglietta e Carlo Buccirosso. Noi
e la Giulia è tratto dal libro di Fabio Bartolomei Giulia 1300 e altri miracoli.
Leo lo dice chiaramente: è la realizzazione di un sogno. E’ un crocevia. La
prosecuzione del suo percorso da regista dipendeva