da: Il Post
Negli ultimi giorni la stampa italiana ha
scritto molto – e con toni a volte sensazionalistici – sulla presenza dello
Stato Islamico (o ISIS) in
Libia e dei pericoli che la sua espansione potrebbe creare per la sicurezza
dell’Italia. Nelle ultime ore è anche circolata molto la notizia secondo cui
l’ISIS è arrivato in Libia per poter raggiungere più facilmente le coste
italiane e compiere attentati nei paesi dell’Europa meridionale. Le cose non
stanno proprio così: diversi analisti credono che la minaccia dell’ISIS non
vada sottovalutata ma nemmeno sopravvalutata. Al momento l’ISIS controlla
piccole parti del territorio libico e i suoi miliziani non dovrebbero essere
più di qualche centinaia. Abbiamo messo in ordine alcune cose – come è arrivato
l’ISIS in Libia, che rapporti ha sviluppato con al Qaida e che pericolo esiste per
l’Italia – per capire meglio le notizie degli ultimi giorni, e anche quelle che
verranno.
Come
è arrivato l’ISIS in Libia
La scorsa estate, scrive il Wall Street Journal, il
capo dell’ISIS Abu Bakr al Baghdadi mandò in Libia alcuni suoi collaboratori
per verificare la possibilità di una collaborazione con i jihadisti locali.
L’ISIS si mise in contatto con alcuni