martedì 7 gennaio 2014

Il “nuovo” che avanza: “E’ ancora permesso criticare Renzi e Farinetti”?

da: Il Fatto Quotidiano

Firenze, questione di marketing. È ancora permesso criticare Renzi (e Farinetti)?
di Tomaso Montanari

Dopo aver letto 356 commenti al mio ultimo post, ho pensato che forse può essere utile chiarire qualche punto.

1. Sono uno storico dell’arte, non un giornalista. Se mi occupo di Eataly, o di Renzi, è nella misura in cui Eataly e Renzi usano la storia dell’arte. Ovviamente ho un’opinione su Farinetti come imprenditore, e leggo gli articoli e le interviste del Fatto. Ma in questo blog scrivo come storico dell’arte.

2. Se il negozio Eataly di Firenze dice di avere un «percorso museale», chi è abilitato a dire se si tratta di una cosa seria? Non posso dire se nel vasetto delle alici di Cetara ci sono alici di Cetara, ma posso (e devo) dire che quello non è un «percorso museale». Ma solo una sfilza di cartelli pieni di cose sbagliate, approssimative, banali, retoriche, inutili. Maleducazione del popolo italiano, avrebbe detto il Roberto Benigni di un tempo. Ora, uno può dire che nel merito

Il Rinascimento di Farinetti e Renzi: Eataly, l’ultima idea per vendere…paccheri

da: Il Fatto Quotidiano

Eataly, il Bignami del Rinascimento: l’ultima idea per vendere paccheri
di Tomaso Montanari

“Eataly presenta il Rinascimento”. Esattamente come fa McDonald’s, che a Roma cita le rovine classiche e in Toscana i cipressi, anche la catena di Oscar Farinetti si mimetizza. Lo fa con lo stesso grado di fantasia (minima) e omologazione commerciale (massima). E visto che Firenze vive da secoli alle spalle del mito usuratissimo del Rinascimento, a cosa altro pensare per il nuovo negozio? “Antonio Scurati, celebre scrittore e professore universitario, ha curato in esclusiva per Eataly un percorso museale che racconta i luoghi, i valori e le figure storiche che hanno contribuito al periodo artistico e culturale più fulgido di sempre”, recita un cartello con ritratto del nuovo Vate.

E lasciamo fare l’idea che la storia sia una top ten: è incredibile definire “percorso museale” alcuni piccoli pannelli appesi intorno alla scala che sale al primo piano e fruibili (unico particolare… ‘ museale’) anche attraverso un’audioguida con la viva voce del “celebre scrittore e professore”. Ma non era

lunedì 23 dicembre 2013

Natale 2013

Un augurio particolare a chi sta passando un momento difficile perché il Natale porti la riNascita.

Un augurio affettuoso alle persone con cui ho “parlato” in questi anni di blog: dagli inizi in iobloggo (pinkpanther), successivamente in splinder, e da due anni in Blogger.

Un pensiero particolare a Rina. Mai come in questi giorni il mio pensiero va a te…

Auguri a tutti Buon Natale e un sereno e prezioso 2014. Ci si ripiglia dopo la Befana.



Papa Francesco: Il Natale

Gianni Rodari: Il mago di Natale

S'io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un pò di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.

In via Nazionale

Andrea Bocelli: Adeste Fideles

Frammenti di cinema: Biancaneve e i sette nani / 6

Frammenti di cinema: Biancaneve e i sette nani / 5

Frammenti di cinema: Biancaneve e i sette nani / 4

Frammenti di cinema: Biancaneve e i sette nani / 3

Frammenti di cinema: Biancaneve e i sette nani / 2

Frammenti di cinema: Biancaneve e i sette nani / 1

Politica e lobby: la mappa degli interessi

da: Lettera 43

Lobby e politica, la mappa degli interessi
Sanità. Grandi opere. Armi. Taxi. I gruppi di pressione a Palazzo hanno i propri referenti. E nessuno è riuscito a regolamentarli. M5s: «Quello nel video è Tivelli». Salva-Roma: intesa sui giochi.
di Marco Mastellino

Troppi lobbisti alla Camera durante il voto sulla legge di Stabilità targata Letta. Troppe persone con la ventiquattrore avvicinano i parlamentari o i loro portaborse passando fogli e foglietti con emendamenti e modifiche al testo, per indirizzare le fonti di spesa della manovra in una direzione invece che in un'altra.
A partire dal tanto discusso sub-emendamento sulle slot machine. Presentato dal Nuovo centrodestra - i cui esponenti, dalla firmataria Federica Chiavaroli al sottosegretario Alberto Giorgetti, sono legati a doppio filo con le società dell'azzardo - ma appoggiato in un primo momento pure dal Pd (che nel settore vanta una storia decennale)
LA LETTERA A BOLDRINI. La denuncia di questa invadente presenza è contenuta in una lettera che i deputati 5 stelle hanno scritto alla presidente della Camera Laura Boldrini. Dove si parla tra l'altro di «badge» per gli ospiti rilasciati con «disinvoltura», anche perché permettono ai lobbisti una grande libertà di movimento fra sale e uffici di Montecitorio.

venerdì 20 dicembre 2013

Sanremo 2014: Noemi, interprete e autrice

Claudio Tito: “Renzi il correttore”

Una bottiglia di acqua minerale, da 2 litri, per Claudio Tito. La leccata a Renzi gli ha tolto la salivazione.
No. Dico. Non fare cazzate non sarebbe politica migliore? E questo “metodologia” da uomo solo al comando che interviene cosa avrebbe di diverso dalla modalità di conduzione di Berlusconi? Lo chiedo a Tito o ad altri del gruppo Espresso-la Repubblica a corto si salivazione da quando sognano che con Renzi vinceranno.


da: la Repubblica

Il “correttore”. Probabilmente è una figura nuova nella politica italiana. Matteo Renzi, però, in questi giorni sta assumendo proprio questo ruolo. “Corregge” la linea e i provvedimenti del governo. Ieri è accaduto con la Legge di Stabilità, ma non è il primo caso. Non si tratta di semplici interventi nei fisiologici negoziati che accompagnano la vita di tutte la maggioranze di governo. Bensì di modifiche sostanziali.

Il punto è che con la sua nomina alla segreteria del Pd è cambiato

Mostre, Milano: Vasilij Kandinskij a Palazzo Reale

da: Lettera 43

Vasilij Kandinskij, a Milano la collezione parigina
Dalle prime prove all’esplosione del colore. Fino alla scoperta di geometrie magiche. Il pittore in mostra a Palazzo Reale.
di Antonella Rossi


Vasilij Kandinskij, Bleu de Ciel, 1940
Ha aperto a Milano la mostra Vasilij Kandinskij, retrospettiva monografica dedicata al padre dell’Astrattismo.
A Palazzo Reale fino al 27 aprile 2014, conta 90 tele, tutte provenienti dal Centre Pompidou di Parigi.

LA RIVOLUZIONE ARTISTICA. La mostra (11 euro; lunedì 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30.19:30; giovedì e sabato 9.30-22.30; telefono: 02-54916), curata dalla storica dell’arte Angela Lampe, ripercorre, attraverso la vita, i viaggi e i rapporti con i contemporanei, l’intero processo creativo del pittore russo, raccontando la profonda rivoluzione artistica che lo vide protagonista.

Cinema, Paolo Virzì: “Il capitale umano”

da: la Repubblica

Paolo Virzì e "Il capitale umano": l'Italia ricca è anche infelice
Il nuovo film del regista toscano sarà in sala dal 9 gennaio. Tratto dal romanzo di Stephen Amidon, è una storia corale e trasversale nei generi. "Volevo far emergere il mondo dei benestanti, quelli che hanno investito sul fallimento di questo paese"
di Arianna Finos



Dal Connecticut alla Brianza, Paolo Virzì adatta al cinema ("una pazzia, ma sono orgoglioso") il romanzo di Stephen Amidon, Il capitale umano, con la benedizione dell'autore. Un film di respiro internazionale eppure italianissimo per tema e caratterizzazione dei personaggi, una storia corale e trasversale nei generi, umorismo nero, noir, dramma familiare. Il titolo si riferisce al calcolo del valore della vita umana secondo i parametri giudiziari, ad esempio in base alle aspettative di ciò che ciascuno può fare e essere. Distribuito da 01, Il capitale umano è in sala il 9 gennaio per poi spiccare il volo, molto probabilmente, verso il Festival di Berlino.

Siria, il piano per distruggere le armi chimiche


Il 18 dicembre l’Organizzazione per la proibizione di armi chimiche (Opac), ha reso noti i dettagli del piano per distruggere l’arsenale chimico siriano fuori dal paese. Il piano è stato presentato al consiglio esecutivo dell’Opac, costituito da 41 stati, il 17 dicembre.

Le operazioni, che hanno lo scopo di smaltire circa 1.300 tonnellate di materiale, prevedono la partecipazione di diversi paesi e la distruzione delle sostanze chimiche a bordo di una nave, dato che trasferire il materiale in un altro paese e eliminarlo lì è troppo rischioso.

Gli agenti chimici più pericolosi (circa cinquecento tonnellate) saranno prelevati da dodici siti sparsi in Siria e trasferiti nel porto di Lattakia, il più grande del paese, da veicoli blindati russi con la sorveglianza satellitare statunitense e l’assistenza cinese e finlandese. Danimarca e Norvegia hanno messo a disposizione navi cargo per trasportare il materiale dal porto siriano a uno italiano (non è stato ancora precisato quale). Da lì le sostanze saranno caricate sulla Cape Ray, un’imbarcazione statunitense, e portate in acque internazionali per essere neutralizzate attraverso idrolisi.

Unione bancaria: cos’è e come funziona

da: Lettera 43

Unione bancaria, cosa è e come funziona
Il fondo di salvataggio pagato da privati. Vigilanza alla Bce. 130 istituti coinvolti. Agli Stati l'ultima parola. Il piano spiegato.
di Gabriele Perrone

Un meccanismo unico per la gestione delle crisi bancarie, dotato di un fondo di salvataggio da 55 miliardi. Denaro privato, e non pubblico, per salvare gli istituti di credito in difficoltà. E un sistema di mutua assistenza.
Sono queste le basi dell'accordo raggiunto fra il 18 e 19 dicembre all'Ecofin, tassello cruciale per la nascita, nel 2014, dell'Unione bancaria.

STOP ALL'EFFETTO DOMINO. Il ministro dell'Economia italiano, Fabrizio Saccomanni, ha definito l'intesa «storica» perché «sventa il rischio di una nuova Lehman Brothers» e di un tracollo generale con effetto domino da uno Stato all'altro.
Ecco le cose essenziali da sapere sull'accordo, che deve ora passare il vaglio del parlamento europeo e di cui non tutti i passaggi sono ancora perfettamente definiti.

giovedì 19 dicembre 2013

Marco Schiaffino: “Legge di stabilità, parlando di web tax e giustizia fiscale


Concordo e sottoscrivo



da: Il Fatto Quotidiano

Legge di stabilità, parlando di web tax e giustizia fiscale
di Marco Schiaffino

La cosiddetta web tax sta sollevando polemiche sia tra i commentatori, sia tra gli stessi compagni di partito del promotore Francesco Boccia. Tanto che, dopo le critiche del neo-segretario Matteo Renzi, la web tax è stata riveduta e corretta in sede di Commissione parlamentare, tagliandone un pezzo. Ovviamente, quello sbagliato.

Facciamo un passo indietro. Il problema, arcinoto, riguarda la tassazione sulla vendita di servizi Web. La questione è stata spesso archiviata frettolosamente usando espressioni fuorvianti come “Google non ha pagato tasse per 1 miliardo di euro”, che non aiutano a mettere a fuoco il problema. Ciò che succede, più esattamente, è che molti degli operatori che agiscono sul web (e non solo Google) “dirottano” il fatturato in paesi che hanno una forma di tassazione più conveniente (di solito Irlanda e Lussemburgo) per aumentare i profitti.

Barbara Spinelli: “I forconi e i luoghi della vita”

da: la Repubblica

Fin qui abbiamo visto come in uno specchio, in maniera confusa, l’impoverirsi italiano: lo leggevamo nella scienza triste delle statistiche, delle percentuali. Ora lo vediamo faccia a faccia: è l’insurrezione formidabile, generalizzata, di chi patisce ricette economiche che piagano invece di risanare. Non è insurrezione pura, anzi il contrario. Non è collera di operai ma dei più svariati mestieri, perché tutti precipitano, anche il ceto medio che s’immaginava scampato e tanto più si sgomenta. In molte regioni il movimento è agguantato dalle mani predatrici della destra estrema, o berlusconiana, o leghista.

Già sei anni fa, il Censis avvertì governi e politici: attenzione — disse — l’Italia è una “poltiglia” che ha smesso di sperare nel futuro, non potete far finta di niente. Prima ancora, fra il 2003 e il 2004, nacque la canzone che divenne emblema del sito di Grillo ed è oggi parola ricorrente del movimento 9 dicembre: «Non ce la faccio più!». Qualche mese fa sui muri di Atene comparve una scritta, contro l’Unione europea, che echeggia il nuovo antieuropeismo italiano: «Non salvateci più!».

È detta rivolta dei forconi, perché volutamente rimanda alle jacquerie contadine

Marco Travaglio, intervista a Di Matteo: “Riina mi vuole morto e i politici attaccano le nostre indagini”

da: Il Fatto Quotidiano

Alle 17:30 Nino Di Matteo, il pm che Totò Riina vuole morto ammazzato è al lavoro nel suo ufficio, al secondo piano del Palazzo di giustizia di Palermo. Dire che non sia turbato, sarebbe troppo. Ma non ha perduto né la calma, né il sorriso. La determinazione, quella, è addirittura aumentata.

Dottor Di Matteo, qual è il suo pensiero dominante dopo 15 mesi di minacce e preannunci di attentato?
Cercare di capire a fondo quel che sta succedendo intorno a me. Non tutto è ancora così chiaro. Un anno fa, al primo alternarsi di minacce di stile mafioso e di fonte istituzionale, pensai a qualcosa di casuale. Poi mi convinsi che erano attacchi collegati. Ora sentire e vedere Riina pronunciare quelle parole rabbiose e quegli ordini di morte contro di me mi riporta al contenuto di una delle prime minacce che mi fu recapitata anonimamente.

Il dossier di 12 cartelle intitolato “Protocollo Fantasma”, con lo stemma della Repubblica Italiana, che la metteva in guardia dallo spionaggio di “uomini delle istituzioni” verso una “centrale romana”, l’avvertiva che si stava inoltrando su terreni pericolosi e citava politici della Prima Repubblica coinvolti nella trattativa non ancora toccati dalle indagini?
Quello fu il primo messaggio di fonte istituzionale. Però mi riferivo al secondo, successivo alle elezioni di febbraio.

Pd, piano lavoro: neoassunti senza articolo 18

da: Corriere della Sera

Il piano del Pd per il lavoro: neoassunti senza articolo 18
Un nuovo contratto per rilanciare l’occupazione. In caso di licenziamento indennizzo ma niente reintegro

«Abbandoniamo gli slogan e facciamo un piano del lavoro a 360 gradi, inserendolo nel patto di coalizione». Matteo Renzi lancia la sfida sulla riforma del mercato del lavoro e non coglie l’offerta che gli arriva dalla Cgil, sia pure indiretta (la fa su Twitter Massimo Gibelli, portavoce di Susanna Camusso): «Partiamo dal nostro piano del lavoro nazionale?». Il neosegretario pd risponde con un no secco: «La Cgil fa un altro mestiere. Ci confrontiamo con tutti ma noi siamo il Pd, non un sindacato. Partiamo dalle nostre idee».

E di idee ce ne sono molte, non tutte concordanti, su come riformare il mercato del lavoro. Renzi ha già annunciato che entro un mese sarà pronto il «job act», il testo che dovrebbe rivoluzionare le regole. A lavorarci sono in tanti: Yoram Gutgeld, deputato e spin doctor economico di Renzi; ma anche la responsabile Lavoro Marianna Madia; il responsabile Economia Filippo Taddei; il responsabile Welfare Davide Faraone; e, come supervisione politica, Maria Elena Boschi.

mercoledì 18 dicembre 2013

Festival di Sanremo 2014: Noemi


da: http://www.noemiofficial.it/home


Noemi sarà tra i Campioni di Saremo 2014 con i brani Bagnati dal sole e Un uomo è un albero. Oggi i nomi dei 14 artisti in gara sono stati annunciati da Fabio Fazio in diretta al Tg1. Oltre a Noemi saliranno sul palco anche Arisa, Raphael Gualazzi e Bloody Beetroots, i Perturbazione, Cristiano De Andrè, Renzo Rubino, Frankie hi-nrg, Ron, Giuliano Palma, Riccardo Senigalia, Francesco Renga, Antonella Ruggero, Giusy Ferreri e Francesco Sarcina. Ecco il video dell'annuncio: http://bit.ly/JIlNbZ


Scaldate i motori...dal 18 al 22 febbraio si vola a Sanremo!