giovedì 9 luglio 2020

Nuovo ponte di Genova: se al governo ci fosse Salvini…



Che il nuovo ponte di Genova debba essere dato al concessionario attuale, cioè ASPI è inevitabile.

Ciò che invece non è inevitabile e quindi inconcepibile e inaccettabile è che, ad oggi, il governo Conte (di qualsiasi numero: 1 o 2 o altri a seguire) non abbia ancora deciso la revoca o il mantenimento delle concessioni ad ASPI dei Benetton.

Detto questo, se al governo ci fosse quel Salvini che oggi tuoneggia contro Conte, non cambierebbe nulla. La decisione su cosa fare con i Benetton vedrebbe una divisione tra M5S e Lega e, qualora la decisione venisse assunta, sarebbe favorevole ai Benetton che, guarda caso, sono tra i finanziatori della Lega.

Certo. E’ un’opinione. Una sensazione. Non è dimostrabile. Ma è decisamente ipotizzabile che con Salvini al governo la decisione sarebbe “viziata” dal suo interesse a “tenersi buoni” i Benetton. Non solo. La politica della Lega è sempre a favore di certo tipo di imprese e imprenditori. Qualsiasi cosa facciano. Dall’evasione fiscale al crollo dei ponti.

Purtroppo ci sono italiani che ancora credono alle balle dell’ex ministro degli interni del
governo Conte 1 e  e non hanno ancora capito il livello altissimo di cialtroneria di Matteo Salvini.

Detto anche questo, il governo Conte 2, procastinando decisioni o assumendo decisioni che sono accrocchi più che mediazioni tra Pd e M5S, sta aiutando Salvini a recuperare consensi, in discesa da quando è fuori da incarichi governativi.

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